La banca centrale americana ha lasciato invariati i tassi come previsto dagli analisti nel range 4,25%-4,50% e l'unica novità significativa emersa dalla riunione di ieri è la significativa riduzione del Quantitative Tightening: la Fed dal prossimo mese ridurrà il portafoglio di Treasurys solo di 5 miliardi di dollari al mese dai 25 attuali, lasciando però invariato a 35 miliardi il limite massimo di riduzione del portafoglio di asset back securities.
Sono state poi riviste al ribasso le stime di crescita del PIL per il 2025 dal 2,1% all'1,7% e aumentate quelle per l'indice PCE dei prezzi al consumo a fine anno dal 2,5% al 2,8%. Il tasso di disoccupazione è previsto in leggero aumento a fine anno al 4,4%. Invariate le previsioni del FOMC di due tagli dei tassi di un quarto di punto nel corso dell'anno.
Wall Street ha chiuso in rialzo dell'1,08% per l'indice SP500 (grafico in basso) recuperando le perdite del giorno prima. Positivi tutti i principali titoli inclusa Tesla a +4,62%: Google ha guadagnato il 2,05%, Apple l'1,2'% e MVIDIA l'1,81%. In rialzo anche i bancari con JPMorgan a +1,76% e anche i petroliferi con Chevron a +2,01% nonostante il petrolio WTI invariato dopo i dati sulle scorte americane in aumento.
Positivi anche i mercati europei con rialzi intorno allo 0,40% con l'eccezione del Dax che ha perso lo 0,34%.
I mercati asiatici oggi hanno chiuso contrastati con Tokyo in rialzo dello 0,20% e Hong Kong in ribasso del 2,18%. Lo Stoxx50 europeo apre invariato mentre i futures sugli indici americani guadagnano lo 0,50%.
I mercati obbligazionari europei aprono sui livelli di ieri, con il rendimento del Bund al 2,77% e quello del BTP al 3,82%, mentre il Treasury decennale tratta a 4,24%. Sul mercato dei cambi l'Euro apre a 1,0870 mentre il dollaro/Yen scende a 148,50.
L'oro estende il rally dei giorni scorsi a 3046 dollari l'oncia mentre l'argento scende a 34,20 dollari. Il petrolio WTI di maggio riprende terreno a 67,45 dollari il barile.
Oggi l'attenzione è puntata sulla riunione della Bank of England, Riskbank e banca centrale svizzera: quest'ultima dovrebbe abbassare i tassi di un quarto di punto. Dal fronte macro nel pomeriggio avremo il dato settimanale delle richieste di sussidi di disoccupazione, l'indice Philadelphia Fed Manifacturing di marzo e le vendite di case di febbraio.
