I dazi annunciati ieri sera da Trump dopo la chiusura di Wall Street sono stati più alti del previsto e l'indice SP500 dopo aver chiuso a +0,67% ha visto i futures sullo stesso crollare dei oltre il 3% scendendo sotto i minimi di marzo (grafico in basso). Il Nasdaq perde il 3,5% e il Russell 2000 il 4,2%.
Trump ha alzato i dazi sulle importazioni da ogni Paese almeno del 10% portandoli al 560% di quanto imposto sulle esportazioni americane, e la Cina è stata particolarmente penalizzata: dato che i dazi cinesi sono del 67% Trump ha alzato del 34% quelli americani aggiungendoli al 20% già annunciato e quindi portandoli al 54%. Per l'Unione Europea salgono al 20% a partire dal 9 aprile, ma per le auto sono al 25%.
I mercati azionari asiatici oggi hanno chiuso in ribasso con Tokyo a -2,73% e Hong Kong a -1,86%, mentre quelli europei aprono con perdite intorno all'1,60%.
I mercati obbligazionari aprono in ampio rialzo: il rendimento del Treasury decennale scende al 4,07% dal 4,17% di ieri, quello BTP al 3,76% e quello del Bund al 2,65%. Sul mercato dei cambi l'Euro è invariato a 1,0970 e il dollaro/Yen tratta a 147,00 perdendo due figure.
L'oro scende leggermente a 3154 dollari l'oncia mentre l'argento apre a 33,40 dollari perdendo un dollaro. Corregge il petrolio WTI a 69,50 dollari al barile.
Dal fronte macro ieri il dato dei nuovi occupati del settore privato calcolato dall'ADP per il mese di marzo è stato superiore alle attese a 155 mila unità e oggi avremo il dato settimanale delle richieste di sussidi di disoccupazione in attesa del dato di domani della disoccupazione. Nel pomeriggio avremo anche due indici dei responsabili degli acquisti USA per il mese di marzo.
