In assenza di particolari novità dopo la riunione della Federal Reserve di ieri, Wall Street ha chiuso in leggero ribasso dello 0,22% a 5662 punti (grafico in basso). I principali titoli tecnologici non hanno fatto segnare le violente variazioni a cui ci hanno abituati: Google ha perso lo 0,67%, Apple lo 0,53% e Amazon lo 0,30%, ma NVIDIA ha guadagnato lo 0,80% e Meta lo 0,33%, mentre Tesla ha chiuso a +0,09%.
I mercati europei hanno chiuso con ampi ribassi: Il Dax ha perso l'1,24%, Milano l'1,32% e Parigi lo 0,95%: in ribasso i titoli bancari con Commerzbak s -4,14% e Unicredit a -2,80%.
I mercati azionari asiatici a loro volta hanno chiuso oggi in territorio negativo con Hong Kong che ha perso il 2,19% e Tokyo lo 0,51%. Gli indici europei aprono in ribasso dello 0,7% e i futures sugli indici americani perdono lo 0,4%.
I mercati obbligazionari aprono oggi in rialzo con il rendimento del Treasury decennale al 4,24%, quello del BTP al 3,83% e quello del Bund al 2,76%. Sul mercato dei cambi l'Euro scende a 1,0825 e il dollaro/Yen tratta a 149,3.
In leggero ribasso i metalli preziosi con l'oro a 3035 dollari l'oncia e l'argento a 33,60 dollari. In rialzo il petrolio WTI a 68,30 dollari al barile sulla notizia che alcuni membri dell'OPEC ridurranno la produzione riportandola sotto ai limiti concordati.
Dal fronte macro oggi è atteso solo l'indice della fiducia dei consumatori dell'area Euro per il mese di marzo.
