Prevediamo che l’indebitamento netto degli emittenti sovrani dell’Europa sviluppata si manterrà in media intorno al 3% del PIL nel 2026, principalmente per finanziare i deficit, sebbene le posizioni di bilancio presentino un’ampia eterogeneità – da surplus in alcuni casi fino a un deficit stimato pari al 5,3% del PIL per la Francia.
Il fabbisogno lordo di finanziamento in Europa è previsto al 11,7% del PIL, sostanzialmente invariato rispetto ai livelli del 2025, con la media di debito degli emittenti sovrani detenuto dal mercato pari al 69% del PIL, ossia 10 punti percentuali di PIL al di sopra dei livelli pre-pandemici.
Francia, Germania e Italia rappresentano complessivamente il 52% del debito di mercato totale degli emittenti sovrani dell’Europa sviluppata, in aumento rispetto al 48% nel 2017, riflettendo una maggiore attivazione della politica fiscale in Germania e un ulteriore incremento del debito francese nell’ultimo decennio.
Grazie a strutture del debito con scadenze relativamente lunghe, il costo del servizio del debito per il bilancio non è aumentato in modo significativo in rapporto al PIL per la maggior parte degli emittenti sovrani dei paesi sviluppati, con l’eccezione del Regno Unito.