MERCATI OBBLIGAZIONARI
Il discorso di Kevin Warsh di venerdì al simposio organizzato dalla Fed di Kansas City a Jackson Hole ha confvermato i timori della Federal Reserve circa le pressioni inflazionistiche e alzato la probabilità di un rialzo dei tassi in settembre dal 35% di giovedì al 62%: non si è verificato un impatto significativo sui rendimenti dei Treasurys a lungo termine, ma sono saliti quelli dei titoli a due anni di 11 centesimi al 4,34%.
Il rendimento del decennale ha chiuso la settimana al 4,72% (grafico in basso), mentre si è rafforzato il dollaro con il cambio contro l'Euro a 1,1580.

I movimenti dei rendimenti dei titoli di Stato a lungo termine appaiono modesti, ma in progressivo leggero aumento di settimana in settimana: quelli dei BTP decennali hanno chiuso la settimana a 4,11% e quelli del Bund al 3,27%.
Dal fronte macro nei prossimi giorni si attendono le prime stime dell'inflazione nei vari Paesi dell'area Euro per il mese di agosto, mentre dagli USA avremo il Chicago PMI lunedì, gli indici S&P e ISM manifatturieri martedì e quelli dei servizi giovedì, mentre venerdì è atteso il report dell'occupazione di agosto: gli analisti si attendono 58 mila nuovi occupati dopo la contrazione di 32 di luglio.
MERCATI AZIONARI
L'ultima settimana di agosto è stata positiva per i mercati azionari con l'SP500 in rialzo dello 0,49%, il DAX dell'1,66% su un nuovo massimo storico, il Nikkei a +0,59% e lo Stoxx 600 europeo a +0,15%.
Tutti positivi gli indici americani (grafico in basso).

L'attenzione degli investitori era puntata sulla trimestrale di NVIDIA cha ha superato le attese sia sul fronte del fatturato che degli utili, e il titolo ha guadagnato quasi il 10% il giorno dopo, per poi correggere venerdì del 4,6% dopo che gli analisti hanno iniziato ad avere qualche dubbio sulle prospettive future: l'azienda sta aumentando la partecipazione azionaria e il finanziamento nei progetti di AI, come se stesse finanziando le sue vendite. La notizia di venerdì è che la società ha garantito il 50% del finanziamento di un data center di OpenAI di 500 miliardi di dollari.
Il notevole aumento del costo di assicurazione per le emissioni obbligazionarie di NVIDIA è spiegato proprio da questa crescente esposizione finanziaria verso il settore dei data center.
Nonostante il rialzo di NVIDIA l'indice Sox dei semiconduttori ha chiuso la settimana in ribasso (grafico in basso).

Terminata la stagione delle trimestrali ora i mercati azionari devono cercare di superare l''impatto negativo dei rendimenti obbligazionari in rialzo, e per il momento il problema non sembra preoccupare gli investitori, che mantengono un leverage rialzista su livelli record.
Gli indici americani non hanno ancora rotto al ribasso alcun supporto significativo e pertanto è per il momento prematuro attendersi discese significative anche se il rapporto rischio/rendimento è chiaramente poco incoraggiante: per l'indice SP500 rimane da seguire il supporto a quota 7230 punti (grafico in basso).
