MERCATI OBBLIGAZIONARI
Il rialzo del prezzo del petrolio, a seguito dell'intensificarsi degli attacchi all'Iran, ha dominato i movimenti dei mercati obbligazionari, indebolendo in modo generalizzato i titoli a lungo termine. Il rendimento del Treasury decennale ha chiuso venerdì al 4,68% e si sta avvicinando ai massimi di inizio anno (grafico in basso). In rialzo anche il rendimento del Bund, al 3,17%, e quello del BTP decennale, al 4,01%.

Il petrolio dovrebbe correggere in apertura di settimana, ma rimangono i timori di ulteriori rialzi dei tassi di interesse e mercoledì è in programma la riunione della Federal Reserve.
Sul fronte macroeconomico, lunedì sono attesi dagli Stati Uniti i dati sugli ordini di beni durevoli, mentre giovedì sarà pubblicata la prima stima della crescita del PIL statunitense nel secondo trimestre, attesa al +2,3%, insieme al report su redditi e spese dei consumatori, che include l'indice PCE dei prezzi al consumo di giugno.
Venerdì sarà poi diffusa la prima stima dell'inflazione di luglio in vari Paesi dell'area euro, Italia inclusa.
I MERCATI AZIONARI
La scorsa settimana è proseguita la rotazione dai titoli tecnologici verso quelli value, seppure in modo eterogeneo. L'indice Stoxx dei produttori di microchip ha infatti chiuso in leggero rialzo, nonostante la flessione di venerdì (grafico in basso). Nel corso della settimana, Micron Technology ha guadagnato l'8,5%, AMD il 5,3% e NVIDIA il 2%.

Sono invece scesi in misura significativa i titoli delle società che investono nei data center: Amazon, Meta e Alphabet hanno perso oltre il 6%, segnale che gli investitori iniziano a dubitare dei ritorni attesi dagli investimenti nel settore. In altre parole, sono saliti i produttori di microchip, mentre sono scesi i titoli delle aziende che li acquistano. Stanno poi aumentando gli spread delle emissioni obbligazionarie di queste aziende, come si può notare dal grafico sotto riportato dei CDS.

Da segnalare anche il -7,2% di SpaceX e il -18% di Tesla, che hanno contribuito ad ampliare la discesa dell'indice dei Magnifici 7.
Alla fine della settimana, l'indice S&P 500 ha chiuso in ribasso dello 0,61%, con i settori energia, real estate e utilities in rialzo. Positivi invece i mercati europei, con lo Stoxx Europe 600 in progresso dello 0,47% e il DAX in rialzo dell'1,08%.
Mercoledì sono attese le trimestrali di Meta e Microsoft, mentre giovedì saranno pubblicati i risultati di Apple e Amazon.
L'indice S&P 500 rimane saldamente al di sopra dei primi livelli di supporto. Da segnalare, invece, la chiusura del Nasdaq 100 al di sotto del primo supporto, situato a quota 28.174 (grafico in basso).
