Outlook settimanale

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MERCATI OBBLIGAZIONARI

L'attenzione degli investitori la scorsa settimana era puntata sul dato dell'inflazione americana di giugno, e la discesa dell'indice dei prezzi dello  0,4% sul mese precedente è stata superiore alle attese, con il tasso tendenziale che è sceso dal 4,2% al 3,5%.  La variazione mensile dell'indice Core che esclude i prezzi energetici e degli alimentari è stata pari a zero con il tendenziale che è sceso dello 0,3% al 2,6%.  Più deboli del previsto anche i prezzi alla produzione.

Il mercato obbligazionario però chiude la settimana praticamente invariati con il rendimento del Treasury decennale al 4,55% (grafico in basso): la risalita dei prezzi petroliferi ha certamente pesato sul mercato.  Il rendimento del Bund decennale è salito al 3,12% dal 3,08% del venerdì precedente e quello del BTP decennale al 3,96%.

La prossima settimana è caratterizzata dall'assenza di dati macro significativi e dagli Stati Uniti avremo solo le vendite di nuove abitazioni di giugno e gli indici SP Global della congiuntura di luglio, entrambi attesi venerdì 24.

 

I MERCATI AZIONARI

La scorsa settimana è stata caratterizzata dalla correzione del 10% dell'indice Sox dei produttori di semiconduttori, che ha raggiunto il 20% dal massimo di giugno. In ribasso del 5% venerdì la danese ASML, principale fornitore di impianti per la produzione di microchips.  Gli analisti collegano le prese di beneficio sul settore tecnologico anche al lancio del nuovo software di IA Kimi K3 da parte della cinese Moonshot AI.

Il settore tecnologico è stato indebolito poi dal -7,2% di Netflix a seguito di una previsione di crescita del fatturato inferiore alle attese, e dal -5,3% di SpaceX dopo l'annuncio del fallimento del lancio del razzo Starship di giovedì: il titolo è sceso sotto il livello di quotazione (grafico in basso).

 


Il Nasdaq 100 ha perso il 4,13% nel corso della settimana, Il Nikkei il 6,44% e Seul l'8,77%.

Più stabili i mercati europei con l'indice Stoxx600 praticamente invariato, come del resto Parigi, mentre il Dax ha perso lo 0,9% circa..
Sembra quindi in atto una rotazione dai titoli tecnologici e dei microchip in particolare, verso settori più difensivi, da quello finanziario e quello farmaceutico, ma per il momento la correzione degli indici è stata modesta.  

L'SP500 ha perso l'1,55% la scorsa settimana, ma rimane ampiamente sopra al primo supporto situato a quota 7235 punti (grafico in basso).

 

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