Outlook settimanale

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MERCATI OBBBLIGAZIONARI 

L’attenzione del mercato dei Treasurys era puntata la scorsa settimana sulla riunione della Federal Reserve di mercoledì 17, non tanto perchè si aspettasse una decisione sui tassi a breve, ma per le prospettive per il secondo semestre, e la prima decisione del nuovo Presidente Warsh è stata quella di eliminare la cosidetta forward guidance con le previsioni dei membri del FOMC.  Il comunicato finale comunque ha spinto gli analisti ad attendersi un rialzo dei tassi nel corso del secondo semestre.  Il dollaro ha reagito positivamente spingendo l’Euro sotto quota 1,150, mentre la reazione del mercato obbligazionario è stata modesta con in rendimento del Treasury decennale che ha chiuso venerdì a 4,49% (grafico in basso). 

Il mercato ha reagito positivamente all'annuncio di un accordo tra Stati Uniti e Iran, anche se non è certa la sua tenuta.

 

 

Poco mossi anche gli obbligazionari europei con il rendimento del BTP decennale a 3,71% e quello del Bund a 2,98%. 

La prossima settimana martedì sono attesi dagli USA i risultati dei survey S&P sulla congiuntura di giugno e il giorno seguente le vendite di nuove case, ma il dato più importante della settimana è quello dei redditi e della spesa dei consumatori di maggio che include l’indice dei prezzi PCE Core, atteso in aumento dello 0,3% sul mese precedente. 

MERCATI AZIONARI 

La scorsa settimana è stata positiva per tutti i mercati azionari, ma soprattutto per i titoli tecnologici e gli indici asiatici: spicca il +11,43% di Seul e il +7,92% di Tokyo, mentre il Nasdaq 100 ha chiuso a +2,6%.  L’SP500 e il Dow Jones sono stati meno brillanti  con un +0,93% e un +0,71%. 

SpaceX ha chiuso la settimana corta (venerdì Wall Street era chiusa per festività) a 185 dollari dai 135 dell’emissione, per una capitalizzazione di 2,44 miliardi di dollari.  Micron giovedì ha guadagnato l’8,70% e Intel oltre il 10%. 

Tra gli indici europei la performance migliore è stata quella di Milano grazie al settore bancario - +2,62% - mentre il Dax ha guadagnato l’1,42% nel corso della settimana. Gli indici hanno aperto la settimana con un gap rialzista spiegato dal raggiunto accordo tra Iran e Stati Uniti annunciato nel corso del weekend, ma hanno poi speso la settimana con movimenti modesti senza riuscire ad estendere il trend rialzista. 

Lo scenario tecnico per i principali indici non mostra ancora significativi segnali di inversione del trend rialzista principale nonostante la veloce correzione dell’SP500 nel corso della settimana precedente sotto al primo supporto a quota 7230 (grafico in basso).

 

 

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