A cura di Hywel Franklin, Head of European Equities di Mirabaud Asset Management
Nonostante le tensioni geopolitiche che incidono sui prezzi dell'energia in Europa, continuiamo a intravedere opportunità significative nel mercato azionario europeo. A nostro avviso, la caratteristica principale di questa regione rimane il notevole scetticismo che ancora permea le valutazioni. Ciò crea un terreno fertile affinché le aziende possano sorprendere positivamente, sia in termini di resilienza che di capacità di generare una crescita e un'espansione sostenibili.
Nei mercati europei individuiamo un ampio ventaglio di opportunità che copre un vasto spettro di settori, dai titoli in forte crescita a quelli che presentano ribassi più consistenti. In molti casi, queste società operano in settori di grande rilevanza oggi, tra cui quello finanziario e quello della difesa.
Dal punto di vista del mercato, il settore finanziario rimane un pilastro dell’economia europea, svolgendo un ruolo fondamentale nel sostenere e favorire la crescita in tutta la regione. Un sistema bancario efficiente e resiliente è essenziale affinché l’Europa possa beneficiare appieno del potenziale offerto dai suoi circa 450 milioni di consumatori. Tuttavia, rispetto ai sistemi più unificati degli Stati Uniti o della Cina, il panorama finanziario europeo risulta ancora notevolmente frammentato.
A nostro avviso, questa frammentazione rappresenta una delle principali opportunità strutturali. Si registra un crescente slancio verso l’armonizzazione normativa, che potrebbe migliorare in modo significativo la competitività a livello paneuropeo. Parallelamente, stiamo assistendo a una chiara accelerazione delle tendenze di consolidamento, sia a livello nazionale che transfrontaliero. La recente attività in Italia evidenzia il consolidamento in corso sul mercato interno, mentre operazioni come l’acquisizione dell’istituto di credito irlandese Permanent TSB da parte di BAWAG sottolineano il crescente interesse per le operazioni transnazionali. Prevediamo che questo tema del consolidamento persista, sostenuto dal dialogo continuo su iniziative quali un quadro europeo di garanzia dei depositi e un più ampio allineamento normativo.
In questo contesto, riteniamo che le società meglio posizionate potrebbero essere: Credito Emiliano, ad esempio, che ha sempre privilegiato la crescita organica e ha registrato ottimi risultati nel corso del tempo; SpareBank Norge, istituto finanziario norvegese attualmente impegnato nel consolidamento di un 'peer'. In questo caso, l'opportunità risiede nell'integrazione dei suoi sistemi altamente efficienti nell'attività acquisita, che sbloccano significative sinergie, in particolare sul fronte del capitale.
Siamo ottimisti anche riguardo a Revo Insurance, una società altamente innovativa che sembra destinata a diventare oggetto di operazioni di consolidamento. Ad esempio, Vittoria Assicurazioni ha annunciato l’intenzione di aumentare la propria partecipazione dal 7% al 20%, a riprova del processo di consolidamento e convergenza in atto nel settore.
Un altro esempio è Swissquote, che continua a perseguire una strategia di crescita prevalentemente organica. Nel complesso, il settore offre un'ampia gamma di opportunità in diversi tipi di aziende, ciascuna delle quali segue il proprio percorso di sviluppo.
Passando invece alla difesa, riteniamo che si tratti di un settore in cui occorre essere molto selettivi e cauti, perché una cosa è l’andamento della spesa complessiva, un’altra è quello dei singoli titoli, dato che le aspettative in questo settore sono diventate molto elevate. Le valutazioni sono aumentate bruscamente e ne comprendiamo tutti le ragioni, ma resta da vedere se queste società saranno in grado di soddisfare le aspettative degli investitori. Non è del tutto chiaro quando i ricavi si concretizzeranno; pertanto, riteniamo che nel settore della difesa sussista un certo grado di rischio.
Un altro fattore da considerare è che, per molte aziende del settore, il governo rappresenta il principale cliente. Ciò implica una base clienti piuttosto concentrata, sebbene molto solida. In generale, per le aziende private, avere un numero limitato di clienti, anche se molto affidabili, non è necessariamente positivo per i margini. In questo contesto prendiamo in esame Kitron, un operatore norvegese che è un'azienda EMS. Si tratta di un'azienda manifatturiera, che ha una significativa esposizione al settore della difesa. A differenza di molte aziende specializzate, ha una valutazione molto più bassa e prevediamo che continui a crescere.
Nel complesso, individuiamo alcuni rischi nel settore della difesa che potrebbero non essere stati pienamente presi in considerazione e che forse non si riflettono ancora nelle attuali valutazioni. Pertanto, le prospettive per il settore della difesa sono probabilmente meno favorevoli rispetto a quelle del settore finanziario, dove individuiamo opportunità più interessanti.