A cura di Daniele Scilingo, Head of Swiss Equities di Mirabaud AM
Il contesto attuale è caratterizzato da un elevato grado di incertezza, sia sul piano economico sia sui mercati azionari. In Svizzera, tuttavia, l’inflazione rimane relativamente sotto controllo, e questo rappresenta un importante punto di forza. Allo stesso tempo, la crescita organica resta solida. Le aziende svizzere hanno dimostrato una forte capacità di adattamento, innovazione e difesa dei margini, nonostante costi denominati in franchi svizzeri. Detto ciò, la forza del franco svizzero pone alle società svizzere delle sfide considerevoli a breve termine mettendo sotto pressione sia le vendite come anche i margini. Il franco svizzero, che riflette la solidità e la stabilità dell’economia, nel lungo termine ha costretto le imprese a controbilanciare la pressione costante dell’apprezzamento della valuta con prodotti sempre più innovativi, di alta qualità ed indispensabili per vari processi ad alto valore aggiunto. Soprattutto le aziende internazionali, hanno sviluppato un DNA resistente alle intemperie finanziarie e geopolitiche grazie alla costante ricerca di soluzioni ad alta produttività, facendo leva sull’agilità e sull’innovazione.
PROSPETTIVE PER L’AZIONARIO SVIZZERO
Grande attenzione è stata rivolta alla politica statunitense, soprattutto durante l’amministrazione Trump, e al potenziale impatto dei dazi sulle aziende farmaceutiche. Tuttavia, nonostante queste pressioni politiche, le società continuano a investire in modo massiccio negli Stati Uniti, con investimenti programmati compresi tra 20 e 50 miliardi di dollari nei prossimi cinque anni.
Questo evidenzia la forza strutturale del settore farmaceutico. Un fattore chiave continua a essere la crescita del numero di nuovi prodotti e la continua innovazione. Negli ultimi tre anni, il settore ha registrato performance solide, se non addirittura molto forti.
Per quanto riguarda il settore tecnologico, alcune aree appaiono oggi meno interessanti, poiché hanno mancato parte della crescita e il comparto sta attraversando una fase di trasformazione strutturale. Tuttavia, l’innovazione resta forte, soprattutto nell’intelligenza artificiale e nei semiconduttori.
Molte aziende svizzere stanno partecipando a questa tendenza e investendo di conseguenza. Detto questo, esiste il rischio di un eccessivo ottimismo. Potremmo assistere a elementi di euforia o persino a una bolla, motivo per cui è fondamentale concentrarsi sulle società realmente in grado di generare profitti sostenibili nel tempo e le cui valutazioni siano ragionevoli.
Per quanto riguarda il settore finanziario, una società che si distingue nell’attuale contesto è UBS, che ha riportato utili netti pari a circa 3 miliardi di dollari, sostenuti da una forte attività di trading e dall’elevata volatilità dei mercati. Questo ha favorito quella parte del business e, più in generale, la performance complessiva del gruppo fortemente incentrata sulla gestione patrimoniale
Le autorità svizzere stanno spingendo verso un capitale operativo più elevato per tenere sotto controllo i rischi, in modo completamente contrapposto alle altre regioni che tendono a regolamentare le banche in modo meno rigoroso. Nonostante ciò, UBS continua a registrare risultati solidi, con significativi afflussi di capitali e una crescita degli asset in gestione.
Questo dimostra il potenziale del business anche in un contesto globale altamente competitivo. Il wealth management sta assumendo un ruolo sempre più centrale e UBS è estremamente ben posizionata in questo ambito.