Le ricerche della settimana

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PIMCO: calcolare il vantaggio della gestione attiva nel reddito fisso

 

L'investimento passivo ha guadagnato popolarità sin dal lancio del primo fondo che replica l'indice S&P 500 negli anni '70. Molti investitori sono stati attratti dagli investimenti passivi nel reddito fisso, come i fondi indicizzati, sulla base del luogo comune secondo cui gli investimenti passivi sono migliori perché costano meno. Ma nel reddito fisso, i numeri raccontano una storia diversa: il mito secondo cui i gestori attivi non possono battere il mercato al netto delle commissioni è palesemente falso nel caso delle obbligazioni. Gli investitori passivi nel reddito fisso pagano meno e possono ottenere meno.

 

Goldman Sachs: azionari vulnerabili a una correzione, ma non a un bear market

La crescente incertezza geopolitica e l’aumento delle preoccupazioni riguardo all’impatto della spesa in capex per l’IA e delle possibili disruption rappresentano, nel loro insieme, un significativo fattore di pressione negativa che gli asset rischiosi dovranno assorbire nel breve termine.

 

S&P - Debito sovrano 2026: l'indebitamento netto dei paesi europei sviluppati rimane stabile a circa il 3% del PIL

l’indebitamento netto degli emittenti sovrani dell’Europa sviluppata si manterrà in media intorno al 3% del PIL nel 2026, principalmente per finanziare i deficit, Lebbene le posizioni di bilancio presentino un’ampia eterogeneità – da surplus in alcuni casi fino a un deficit stimato pari al 5,3% del PIL per la Francia.

 

Neuberger Berman: Iran, 4 scenari e come posizionarsi sulle commodity (non solo il petrolio)

La portata della posta in gioco non può essere sottovalutata. L'Iran produce circa 3,4 milioni di barili al giorno di greggio e condensato ed esporta circa 1,7 milioni di barili al giorno, prevalentemente verso la Cina. Ma la vera esposizione è lo Stretto stesso. Circa 20 milioni di barili al giorno di petrolio e quasi un quinto dell'approvvigionamento globale di LNG transitano attraverso Hormuz. Se lo Stretto rimane compromesso per un periodo di tempo significativo, le conseguenze sui prezzi diventano non lineari. 

 

Edmond de Rothschild AM: Medio Oriente, 3 incognite e come modificare l’asset allocation

Lo scenario più temuto è quello del caos (20%), simile alla situazione in Libia dopo la caduta di Gheddafi. Anche se l'attuale regime dovesse cadere, le alternative non sono evidenti e il vuoto istituzionale potrebbe portare a una guerra civile tra le diverse fazioni della società iraniana. In questo caso, l'instabilità potrebbe durare per molti anni, con conseguenze significative data l'importanza strategica dell'Iran nella regione.

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