Inflazione dell'area Euro sale al 3,2%

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L'inflazione nell'area euro ha superato il 3% per la prima volta da settembre 2023, rafforzando ulteriormente le aspettative di un rialzo dei tassi quando la BCE si riunirà la prossima settimana.

A maggio i prezzi al consumo sono aumentati del 3,2% rispetto all'anno precedente, in crescita rispetto al 3% del mese precedente e in linea con le attese. Tuttavia, l'inflazione core (di fondo), che esclude le componenti più volatili come alimentari ed energia, è salita più del previsto al 2,5% (tecnicamente 2,55%), mentre l'indice dei servizi, particolarmente osservato dagli analisti, è balzato al 3,5%, il livello più alto dallo scorso novembre. L'inflazione dei beni industriali non energetici si è attestata allo 0,87% su base annua.

L'inflazione energetica è aumentata al 10,9% su base annua, mentre quella relativa ad alimentari, alcol e tabacco è scesa all'1,97%.

 

L'ultimo dato sull'inflazione, superiore alle attese, ha praticamente consolidato l'ipotesi del primo rialzo dei tassi della BCE dal settembre 2023, previsto per l'11 giugno. I funzionari sembrano aver concluso di non poter più attendere per reagire alle conseguenze del conflitto in Medio Oriente. Le probabilità di un rialzo dei tassi della BCE sono ora al 98% sulla piattaforma Polymarket.

Il dato odierno sull'indice dei prezzi al consumo (CPI) non avrebbe dovuto rappresentare una sorpresa significativa: i dati pubblicati la scorsa settimana avevano già mostrato un'accelerazione dell'inflazione in tre delle maggiori economie del blocco e livelli ancora ben superiori all'obiettivo del 2% fissato dalla BCE.

Spinte dall'aumento dei costi energetici legato al conflitto, le letture di maggio per France, Italy e Spain sono salite rispettivamente al 2,8%, 3,3% e 3,6%, mentre il dato complessivo della Germany si è moderato al 2,7%.

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