Nel nostro ultimo aggiornamento ci eravamo lasciati con un mese di aprile caratterizzato da un forte recupero dei mercati e da risultati ampiamente positivi per tutti i portafogli modello. Nel mese di maggio il quadro resta favorevole: tutti i portafogli hanno registrato performance positive e superiori ai rispettivi benchmark di riferimento, pur con un’intensità mediamente più contenuta rispetto al mese precedente.
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Marco Aurelio (50/50) |
Giulio Cesare (60/40) |
Ottaviano Augusto (50/50 ESG) |
Fabio Massimo (30/70) |
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PFM Portafoglio |
3,33% |
4,14% |
3,09% |
1,97% |
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PFM Benchmark |
2,21% |
2,80% |
2,21% |
1,61% |
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Allocation |
-0,25% |
-0,52% |
-0,24% |
-0,16% |
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Selection |
1,37% |
1,86% |
1,13% |
0,53% |
Figura 1: dati mese di maggio
In questo scenario, il portafoglio Giulio Cesare, profilo più aggressivo e maggiormente esposto alla componente azionaria, ha ottenuto ancora una volta il risultato più elevato, con una performance leggermente inferiore, ma comunque positiva, rispetto ai valori del mese di aprile, quando il portafoglio aveva registrato un rendimento superiore di 1,50 punti percentuali. Questo è coerente con una fase positiva ma meno direzionale rispetto al forte rimbalzo di aprile. Anche il benchmark risulta in calo rispetto al 4,03% di aprile, segnalando una minore forza del mercato di riferimento. Nonostante ciò, la sovraperformance rimane ampia: il portafoglio ha battuto il benchmark di circa 1,34 punti percentuali. Il contributo dell’allocation si è mantenuto negativo, ma in miglioramento rispetto al -0,73% di aprile. La selection, invece, ha confermato il ruolo decisivo nella creazione di valore.
Anche il portafoglio Marco Aurelio, caratterizzato da una politica di investimento bilanciata tra componente azionaria e obbligazionaria, ha registrato una performance solida, superiore al benchmark di 1,12%. Il dato sulla performance risulta inferiore rispetto al 4,28% di aprile, con una variazione negativa di 0,95 punti percentuali, mentre il benchmark scende leggermente. Il risultato segnala quindi una prosecuzione della fase positiva, ma con un ritmo più moderato rispetto al mese precedente. La sovraperformance rispetto al benchmark, pari a circa 1,12 punti percentuali, è stata sostenuta soprattutto dalla selection, leggermente superiore al +1,33% di aprile. L’allocation resta negativa, ma meno penalizzante con un miglioramento dello 0,15%, confermando una maggiore efficacia complessiva della costruzione del portafoglio.
Il portafoglio Ottaviano Augusto ESG ha registrato un rendimento superiore al benchmark dello 0,89 punti percentuali. Rispetto ad aprile, quando la performance era stata del 3,14%, il risultato è sostanzialmente stabile, con una lieve flessione di 0,04%. Più marcato, invece, è il rallentamento del benchmark. Il dato più rilevante riguarda la selection, che cresce in modo significativo, con un +0.96% nel mese di maggio. L’allocation rimane negativa, ma migliora rispetto al -0,47% del mese precedente. La dinamica segnala una maggiore efficacia della selezione degli strumenti ESG all’interno di un contesto ancora favorevole, pur mantenendo un’impostazione coerente con il profilo sostenibile del portafoglio.
Infine, il portafoglio Fabio Massimo, con una strategia più prudente e maggiormente orientata alla componente obbligazionaria, ha registrato una performance superiore al benchmark. A differenza degli altri portafogli, il rendimento risulta in lieve miglioramento rispetto al 1,91% di aprile, con un incremento di 0,06 punti percentuali. Anche il benchmark cresce leggermente, passando dal 1,53% al 1,61%. La sovraperformance rimane più contenuta rispetto ai profili con maggiore componente azionaria, ma positiva, pari a circa 0,36 punti percentuali. La selection si conferma positiva, in aumento rispetto al +0,38% del mese precedente, mentre l’allocation, pur restando negativa, migliora sensibilmente rispetto al -0,40% del mese di aprile. Il risultato conferma la capacità del portafoglio prudente di partecipare alla fase positiva dei mercati mantenendo un profilo di rischio più contenuto.
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Gennaio |
Febbraio |
Marzo |
Aprile |
Maggio |
YTD |
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Giulio Cesare - (60/40) |
2,61% |
3,25% |
-3,38% |
5,65% |
4,14% |
12,63% |
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Marco Aurelio - (50/50) |
1,59% |
2,66% |
-2,90% |
4,28% |
3,33% |
9,11% |
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Ottaviano Augusto - ESG (50/50) |
1,62% |
2,49% |
-4,06% |
3,14% |
3,09% |
6,25% |
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Fabio Massimo - (30/70) |
1,08% |
2,14% |
-1,98% |
1,91% |
1,97% |
5,16% |
Figura 2: performance mensili dei portafogli
LA SELEZIONE RESTA IL PRINCIPALE MOTORE DELLA SOVRAPERFORMANCE
L’analisi delle determinanti della performance evidenzia un quadro ancora favorevole per la gestione attiva. In tutti e quattro i portafogli la selection è risultata positiva e ha rappresentato il principale fattore di creazione di valore rispetto ai benchmark di riferimento.
Il contributo più elevato è stato registrato dal portafoglio Giulio Cesare, con una selection pari a +1,86%. Il dato conferma la capacità del profilo più aggressivo di beneficiare della selezione degli strumenti in un contesto ancora positivo per i mercati. Particolarmente rilevante è il miglioramento del portafoglio Ottaviano Augusto ESG, dove si è passati dal +0,17% di aprile al +1,13% di maggio. Questo dato segnala un deciso rafforzamento del contributo della componente ESG alla performance relativa, dopo un mese precedente in cui l’apporto della selezione era stato più contenuto.
Sul fronte dell’allocation, tutti i portafogli presentano ancora un contributo negativo. Tuttavia, rispetto ad aprile, l’effetto penalizzante si è ridotto in modo generalizzato con un miglioramento di circa 0,20 punti percentuali. Questa dinamica indica che il posizionamento allocativo ha continuato a rappresentare un freno relativo, ma con un impatto meno marcato rispetto al mese precedente.
Nel complesso, maggio conferma quindi una fase ancora positiva per i portafogli modello, seppur meno intensa rispetto ad aprile. La lettura congiunta di performance, benchmark, selection e allocation mostra come la sovraperformance sia stata guidata soprattutto dalla qualità della selezione degli strumenti, mentre l’asset allocation ha inciso negativamente ma in misura più contenuta rispetto al mese precedente.

Figura 3: performance dei fondi in portafoglio YTD
CONSIDERAZIONI FINALI
Il contesto di mercato è rimasto favorevole, seppure con un’intensità più contenuta rispetto al forte recupero osservato ad aprile. Le principali asset class azionarie hanno proseguito il movimento positivo, sostenute da utili societari solidi, aspettative costruttive sul fronte tecnologico e da una maggiore propensione al rischio da parte degli investitori. Anche la componente obbligazionaria ha mostrato segnali di stabilizzazione, con il mercato globale dei bond in lieve recupero dopo una fase caratterizzata da volatilità sui tassi.
In questo scenario, manteniamo l’attuale asset allocation per tutti i portafogli, che si sono dimostrati molto efficaci in termini di picking. Il trend azionario rialzista che sta caratterizzando gli ultimi mesi potrebbe inoltre “prendersi una pausa”, il che dovrebbe avvantaggiare maggiormente i nostri portafogli in termini relativi rispetto all’asset allocation standard. Dunque, non riteniamo opportuno intervenire né sull’allocazione complessiva né sulla composizione dei portafogli.