Dopo la correzione che aveva caratterizzato il mese di luglio, agosto restituisce un quadro complessivamente più costruttivo per i Portafogli modello di CFS. Tre dei quattro profili hanno infatti chiuso il mese in territorio positivo, sebbene il confronto con i benchmark standard evidenzi risultati più differenziati. La componente azionaria di riferimento ha registrato nel mese un progresso dell’1,49%, mentre quella obbligazionaria ha segnato una flessione dello 0,52%: una dinamica che ha favorito, in termini di benchmark, i profili con una maggiore esposizione all’equity. In questo contesto, il contributo della gestione attiva è risultato selettivo: l’allocation ha inciso negativamente su tutti i portafogli, mentre la selection ha generato valore sul profilo ESG.
Il portafoglio Giulio Cesare (70/30), il profilo più aggressivo e maggiormente esposto alla componente azionaria, ha chiuso agosto con una performance positiva dello 0,31%. Il risultato si confronta tuttavia con un benchmark standard in rialzo dello 0,89%, determinando una sottoperformance di circa 0,57 punti percentuali, la più ampia tra i quattro portafogli. A incidere maggiormente è stata la selection (-0,39%), cui si è aggiunto un contributo negativo dell’allocation (-0,18%). Il profilo ha quindi beneficiato solo in parte del contesto più favorevole alla componente azionaria.
Anche il portafoglio Marco Aurelio (50/50) ha registrato un rendimento positivo, pari allo 0,13%, inferiore però al +0,49% del benchmark standard. La sottoperformance, nell’ordine di 0,36 punti percentuali, è riconducibile prevalentemente alla selection (-0,27%), mentre l’effetto allocation è risultato più contenuto (-0,09%). Rispetto a luglio, quando entrambe le componenti avevano contribuito negativamente in maniera più marcata, il peso dell’asset allocation sulla performance relativa si è quindi sensibilmente ridotto.
Il risultato migliore del mese è stato registrato dal portafoglio Ottaviano Augusto (50/50 ESG), che con un rendimento dello 0,59% ha superato il benchmark standard, fermo al +0,49%, generando una sovraperformance di circa 0,11 punti percentuali. Determinante è stato il contributo della selection, positivo per 0,17%, che ha più che compensato l’effetto ancora leggermente negativo dell’allocation (-0,06%). Dopo aver già mostrato una buona capacità di selezione nella fase negativa di luglio, il comparto sostenibile conferma quindi anche ad agosto il valore aggiunto derivante dal picking degli strumenti.
Il portafoglio Fabio Massimo (30/70), caratterizzato dall’impostazione più prudente e dalla maggiore esposizione obbligazionaria, è stato invece l’unico a chiudere agosto in territorio negativo, con una performance del -0,13%, a fronte del +0,08% del benchmark. Ne deriva una sottoperformance di circa 0,21 punti percentuali. In questo caso allocation (-0,11%) e selection (-0,10%) hanno inciso in misura pressoché analoga. Il dato segna un’inversione rispetto a luglio, quando proprio Fabio Massimo era stato l’unico portafoglio capace di sovraperformare il proprio indice di riferimento.
|
Marco Aurelio (50/50) |
Giulio Cesare (70/30) |
Ottaviano Augusto (50/50 ESG) |
Fabio Massimo (30/70) |
|
|
PFM Portafoglio |
0,13% |
0,31% |
0,59% |
-0,13% |
|
PFM Benchmark |
0,49% |
0,89% |
0,49% |
0,08% |
|
Allocation |
-0,09% |
-0,18% |
-0,06% |
-0,11% |
|
Selection |
-0,27% |
-0,39% |
0,17% |
-0,10% |
Figura 1: dati mese di Agosto
Il quadro da inizio anno resta positivo per tutti i Portafogli modello. Il Giulio Cesare mantiene saldamente la prima posizione con una performance YTD del +13,71%, seguito dal Marco Aurelio al +10,24%. Alle loro spalle cambia nuovamente l’ordine tra i due profili più prudenti. Dopo il sorpasso di Fabio Massimo registrato a luglio, Ottaviano Augusto ESG torna in terza posizione grazie a un mese che ha favorito la sua maggiore esposizione azionaria: in agosto, infatti, la componente equity ha registrato un andamento positivo, mentre quella obbligazionaria è rimasta più debole. A questo si è aggiunto il contributo favorevole della selection del portafoglio ESG (+0,17%), a fronte di un apporto negativo per Fabio Massimo (-0,10%). Ottaviano sale così al +6,87% YTD, superando Fabio Massimo, fermo al +6,61%.
L’analisi delle determinanti della performance mostra ad agosto un quadro diverso rispetto a quello osservato nel mese precedente. L’allocation continua a fornire un contributo negativo su tutti i portafogli, ma con un’intensità decisamente più contenuta rispetto a luglio: l’impatto varia dal -0,06% dell’Ottaviano Augusto ESG al -0,18% del Giulio Cesare, passando per il -0,09% del Marco Aurelio e il -0,11% del Fabio Massimo.
È invece sul fronte della selection che emergono le differenze più significative. L’Ottaviano Augusto ESG (+0,17%) è l’unico portafoglio in cui la selezione degli strumenti ha generato un contributo positivo, risultando decisiva per la sovraperformance mensile. Negli altri tre profili la selection ha inciso negativamente, soprattutto sul Giulio Cesare (-0,39%) e sul Marco Aurelio (-0,27%), mentre l’effetto è stato più limitato sul Fabio Massimo (-0,10%). Dopo un luglio in cui il picking aveva premiato soprattutto i portafogli più difensivi, ad agosto il valore aggiunto della selezione si concentra quindi sul comparto sostenibile.
Guardando alle performance da inizio anno dei fondi attualmente presenti nei portafogli, il quadro resta caratterizzato da numerosi risultati positivi. Tra i rendimenti YTD più elevati presenti nei dati di agosto spiccano DWS Invest II Global Equity High Conviction (+32,13%), Lazard Emerging Markets Equity (+30,78%) e Robeco Smart Energy (+29,26%). Sul fronte opposto, le flessioni più marcate riguardano BlueBay Global Sovereign Opportunities (-4,35%), Anima Obbligazionario Governativo Flex (-2,13%) e Invesco Global Consumer Trends (-1,79%).

Figura 2: performance dei fondi in portafoglio YTD
Agosto segna un parziale recupero rispetto alla debolezza osservata a luglio, ma restituisce un andamento non uniforme tra le diverse componenti di portafoglio. Il ritorno in territorio positivo del benchmark azionario ha favorito soprattutto i profili con maggiore esposizione all’equity, mentre la componente obbligazionaria di riferimento è rimasta più debole. In termini assoluti, tre portafogli su quattro hanno comunque archiviato il mese con un rendimento positivo e tutti conservano performance solide da inizio anno.
Sul piano relativo, il mese conferma al tempo stesso quanto il contributo della gestione attiva possa variare sensibilmente tra i diversi profili. L’effetto negativo dell’allocation si è ridimensionato rispetto a luglio, mentre la selection è stata determinante nel consentire all’Ottaviano Augusto ESG di distinguersi dal benchmark. La fotografia complessiva resta quindi positiva in ottica YTD, pur in un contesto nel quale la capacità di generare extra-rendimento continua a dipendere in misura significativa dalla qualità della selezione degli strumenti e dalla composizione dei singoli portafogli.