Goldman Sachs: il rischio duration dei portafogli bilanciati

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I portafogli bilanciati globali hanno registrato forti perdite il mese scorso, con sia le azioni sia le obbligazioni in calo a causa dello shock stagflazionistico derivante dalla guerra in Medio Oriente. Rispetto ai più ampi ribassi storici dei portafogli bilanciati, le perdite finora sono state relativamente contenute, poiché i mercati hanno scontato principalmente uno shock sui tassi a breve termine e rischi di crescita limitati.

Il rischio di duration per il nostro benchmark World Portfolio è relativamente elevato: mentre la duration obbligazionaria è diminuita dopo la crisi del COVID-19, la duration azionaria è tornata ai massimi a causa di valutazioni più elevate. La sensibilità dei portafogli bilanciati globali a variazioni più ampie dei tassi di sconto è aumentata, in particolare durante periodi prolungati di correlazione positiva tra azioni e obbligazioni: per le azioni ciò implica un rischio maggiore da shock sui tassi senza una crescita più forte, oppure shock sulla crescita senza il supporto di tassi più bassi.

Nel breve termine (3 mesi) abbiamo adottato una posizione tatticamente difensiva nell’allocazione degli attivi, ma manteniamo un orientamento moderatamente pro-rischio su un orizzonte di 12 mesi. Per gestire il rischio di duration nel breve periodo, preferiamo una maggiore esposizione ad asset con duration più breve, inclusi titoli value e azioni ad alto dividendo, oltre ad asset reali come i TIPS statunitensi, titoli infrastrutturali e oro. Con il nostro scenario macroeconomico di base e l’aspettativa di una normalizzazione dei prezzi dell’energia a partire dal secondo trimestre, riteniamo che il rischio di un ribasso ampio e prolungato di un portafoglio 60/40 rimanga comunque limitato.

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