A cura di Jared Franz, economista di Capital Group
Tra il 2001 e il 2010, la Cina ha investito circa 20.000 miliardi di dollari per industrializzare la propria economia: uno sforzo di dimensioni tali che, da ridisegnare il commercio globale, le materie prime, l’inflazione, i mercati del lavoro e la politica per un’intera generazione. L’attuale ondata di investimenti nell’intelligenza artificiale (IA) potrebbe avere un impatto ancora più rilevante.
Gli investimenti in conto capitale delle grandi società tecnologiche stanno accelerando a un ritmo che potrebbe superare la portata del processo di industrializzazione cinese degli anni Duemila, raggiungendo una stima di 30.000 miliardi di dollari entro il 2032.
L’IA sta diventando un importante motore dell’attività economica. Tuttavia, viene considerata non semplicemente come un tema tecnologico, ma come un ampio ciclo di investimenti con implicazioni per l’intera economia globale. L’ecosistema dell’IA comprende infatti diversi livelli: dalla progettazione dei semiconduttori allo sviluppo software, dalla fornitura di energia alla realizzazione di infrastrutture, fino ai settori utilizzatori finali come media e servizi finanziari.
Questa dinamica è già evidente nei settori a monte della filiera. Ingenti capitali vengono destinati alla costruzione di data center, generando una forte domanda di materiali e servizi come acciaio, rame, costruzioni pesanti e apparecchiature per la produzione di energia. Le aziende coinvolte in questo processo stanno iniziando a registrare effetti concreti sui ricavi: ad esempio, Caterpillar ha riportato nel primo trimestre un aumento delle vendite del 38% su base annua nella divisione dedicata alle costruzioni.
Un precedente storico significativo è rappresentato dalla fine degli anni Novanta, quando l’aumento degli investimenti tecnologici contribuì a sostenere la crescita del PIL. In quel periodo, gli investimenti tecnologici aumentarono sensibilmente in rapporto al PIL, accompagnandosi a una crescita dell’economia reale.
La portata e la persistenza dell’attuale ciclo di investimenti indicano che l’IA potrebbe avere un’influenza significativa sulla crescita economica, grazie al suo impatto su consumi energetici, allocazione del capitale, mercati del lavoro e prezzi degli asset in numerosi settori.
Per questo motivo, interpretare l’IA esclusivamente come un fenomeno legato al settore tecnologico rischia di sottovalutarne la più ampia rilevanza economica e il potenziale impatto strutturale sull’economia globale.

