Un contesto macroeconomico complesso - Nonostante il conflitto in corso che coinvolge l’Iran, oggi né il mercato del credito né quello azionario sembrano scontare realmente il rischio di un regime caratterizzato da una crescita più bassa e da un’inflazione più elevata, nonostante i prezzi dell’energia si mantengano a livelli relativamente elevati. I mercati azionari sono vicini ai massimi, gli spread creditizi sono ridotti, sostenuti da utili solidi.
D'altro canto, l'andamento dei tassi d'interesse rimane cruciale. I mercati operano a livelli crescenti, riflettendo aspettative di inflazione più elevate. Sebbene non si preveda una crisi del debito nell'immediato, il costo del finanziamento – in particolare sul lungo termine – è diventato un vincolo crescente per i governi, anche nel Regno Unito e in alcune parti d'Europa.
Da un punto di vista politico, ci si aspetta che le banche centrali, in particolare la Federal Reserve, non si lascino influenzare dagli shock a breve termine determinati dall'offerta. Tuttavia, il persistere di tassi più elevati e l'evoluzione della politica monetaria potrebbero determinare una maggiore volatilità nel corso del tempo.
Solidità degli utili e il ruolo dell'intelligenza artificiale - La solidità dei mercati azionari è sostenuta dagli utili, in particolare nel settore tecnologico. A differenza dei precedenti shock politici, come ad esempio il “Liberation Day”, i recenti sviluppi geopolitici non hanno determinato un deterioramento delle attese sugli utili. Al contrario, le aspettative sono state leggermente riviste al rialzo, sostenute dai settori dell'energia, dei materiali e, in particolare, della tecnologia.
L’AI rimane un settore di punta, sostenuto da diversi fattori strutturali. Gli ingenti investimenti in conto capitale da parte degli hyperscaler costituiscono un pilastro fondamentale: si prevede infatti che quest'anno gli investimenti nelle infrastrutture di AI superino i 600 miliardi di dollari. Questi investimenti stanno già avendo ripercussioni positive sull'ecosistema nel suo complesso, favorendo una crescita significativa degli utili lungo tutta la catena del valore nel tech, comprese le aziende produttrici di semiconduttori e hardware.
Allo stesso tempo, il mercato sta passando da una fase caratterizzata da ingenti investimenti a una fase iniziale di monetizzazione. I ricavi legati ai modelli di linguaggio avanzato (LLM) sono aumentati rapidamente, mentre la qualità e le prestazioni di questi modelli sono migliorate in modo significativo, accelerandone l'adozione sia nei contesti aziendali che nelle applicazioni di uso quotidiano. Nonostante questi progressi, l'adozione rimane in una fase iniziale, il che fa supporre un ulteriore potenziale di crescita.
Tuttavia, la rapida evoluzione dell'intelligenza artificiale sta provocando sconvolgimenti in alcuni settori dell'industria tecnologica. Per la seconda metà dell'anno è prevista un'ondata potenzialmente storica di IPO (tra cui OpenAI, Anthropic e SpaceX). Con valutazioni potenziali che potrebbero raggiungere i 4.000 miliardi di dollari – pari a circa il 16% dell'indice MSCI World IT – questo afflusso di nuova offerta potrebbe creare un significativo “eccesso di offerta” per le valutazioni del segmento software.
Sebbene si raccomandi un approccio prudente nei confronti dei titoli SaaS, in particolare dei fornitori SaaS più esposti che si rivolgono alle piccole imprese, la sicurezza informatica è considerata un settore di forte convinzione che dovrebbe trarre vantaggio dall'adozione dell'intelligenza artificiale e rimanere tra gli ambiti di investimento più resilienti del settore del software.
Mercati emergenti: contesto strutturale positivo- Le prospettive positive per il tech stanno fungendo anche da potente catalizzatore per i mercati emergenti. Questa asset class è sempre più trainata dalla tecnologia, che si è affermata come il suo driver principale e più importante.
Anche il panorama degli investimenti sta cambiando, con una minore concentrazione in Cina e mercati quali Taiwan e Corea che stanno diventando più rilevanti. Queste regioni stanno beneficiando direttamente del ciclo globale degli investimenti nell'intelligenza artificiale.
Gli investimenti in conto capitale dei leader tech USA stanno alimentando direttamente gli utili delle aziende asiatiche produttrici di semiconduttori e hardware. In alcuni casi, si prevede che la crescita degli utili tra i principali operatori possa eguagliare o superare quella di alcuni segmenti del settore tecnologico statunitense. Nonostante il forte slancio degli utili alimentato dal boom dell'intelligenza artificiale, le aziende tecnologiche asiatiche rimangono nettamente più attraenti rispetto ai mercati sviluppati, offrendo sia una crescita solida sia un notevole potenziale di rivalutazione.
Oltre l’Asia, il ciclo di investimenti guidato dall’intelligenza artificiale sta sostenendo anche le economie produttrici di materie prime. Il Brasile, in particolare, è destinato a trarre vantaggio dalla domanda sostenuta di energia e materie prime legata all’espansione delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale. Nel complesso, la combinazione di una forte crescita degli utili, valutazioni interessanti e un’esposizione strutturale all’ecosistema dell’intelligenza artificiale pone i mercati emergenti come principali beneficiari di questa tendenza a lungo termine.
Opportunità nel reddito fisso e nel credito - Nel reddito fisso, l'attuale contesto sta creando punti di ingresso più interessanti per gli investitori. I rendimenti elevati offrono l'opportunità di aumentare la duration in modo selettivo, soprattutto mentre i mercati rivalutano le aspettative di inflazione e la potenziale volatilità legata alle decisioni delle banche centrali.
Considerato il contesto macroeconomico, il rischio di interruzioni della catena di approvvigionamento e la resilienza finora dimostrata dal premio al rischio, manteniamo un approccio prudente nel credito, privilegiando i segmenti di qualità superiore.
Il credito europeo, in particolare quello investment grade, offre opportunità interessanti supportate da fondamentali solidi, mentre la rivalutazione dei tassi ha migliorato il potenziale di rendimento. Inoltre, questo segmento è meno esposto alle sfide che il credito privato deve affrontare e ai rischi di finanziamento associati al settore tecnologico. Nel segmento high yield, restiamo molto selettivi, poiché i premi al rischio sono molto ridotti, in particolare nel mercato statunitense.