15/10/2020

Wall Street in ribasso nonostante le trimestrali bancarie positive

Il Segretario del Tesoro americano Mnuchin ha raffreddato le aspettative di un accordo tra Casa Bianca e maggioranza Democratica al Congresso per l’approvazione di un nuovo pacchetto di stimoli fiscali prima delle elezioni e questa è stata la scusa per delle prese di beneficio sul mercato azionari americano, anche se la probabilità di un accordo era vicina allo zero.

L’indice SP500 perde lo 0,66% a 3488 punti (grafico a destra) e mostra una posizione un po’ troppo estesa con varie giornate di rialzo senza correzioni che appaiono naturali considerando i due fattori di incertezza delle elezioni americane e della situazione sanitaria in Europa e negli USA: vari Paesi europei stanno nuovamente limitando le attività economiche e qualche effetto negativo sulla congiuntura dovrà in fondo esserci mentre gli indici americani sono sui massimi storici.

Ieri è iniziata la stagione delle trimestrali con i risultati delle banche americane e i risultati sono stati contrastati, con Goldman Sachs che ha sorpreso positivamente e Wells Fargo come al solito negativamente:  indipendentemente dai bilanci ecco i risultati: JPMorgan perde lo 0,56%, Citigroup l’1,49% e Wells Fargo il 6%. Bank of America cede il 5,33% mentre Goldman Sachs guadagna lo 0,2% nonostante una trimestrale molto migliore del previsto con utili raddoppiati grazie all'attività di trading.  

Tra i movimenti dei cinque titoli principali segnaliamo il -2,23% di Amazon nel giorno delle grandi promozioni e il –0.9% di Microsoft, mentre Apple chiude invariata.

Il mercato obbligazionario non si muove nemmeno a cannonate con il rendimento del Treasury decennale a 0,73% e anche il dollaro e fermo sui livelli di ieri a 1,1750 contro il dollaro.

Sale invece il petrolio WTI di un dollaro a 41 dollari al barile nonostante la flessione dei mercati azionari e la prospettiva di una nuova chiusura delle attività in Europa e negli USA che dovrebbe comportare una notevole contrazione della domanda. Appena prima della chiusura di ieri l'American Petroleum Institute ha annunciato una riduzione delle scoorte di greggio di 5,4 milioni di barili.

I mercati asiatici hanno seguito Wall Street al ribasso anche perchè i  futures sugli indici americani persono un altro mezzo punto percentuale: Tokyo ha chiuso a -0,5%, Shanghai a -0,26% e Hong Kong a -1,92%.  Seul perde lo 0,92% e i mercatii europei aprono in ribasso di quasi il 2%.

Nella giornata odierna sono pochi i dati macroo significativi: alle 14:30 avremo il dato settimanale delle richieste di sussidi di disoccupazione USA e l'indice della Philadelphia Fed sull'attività manifatturiera di ottobre.

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