18/05/2020

Wall Street euforica supera il massimo di aprile

La settimana è iniziata alla grande per i mercati azionari con guadagni del 3% in Europa e negli Stati Uniti: la riapertura dell’attività nelle principali economie era già annunciata e l’unica novità del weekend sono le dichiarazioni di Jay Powell secondo cui la Federal Reserve farà tutto il possibile per sostenere l’economia, con ulteriori eventuali interventi, se necessari.  Per il momento le politiche monetarie molto aggressive stanno sostenendo solo i mercati finanziari, ma gli investitori sperano che l’economia reale seguirà a ruota, prima o poi.

Mentre nelle ultime settimane salivano i titoli tecnologici, ieri sono saliti i titoli legati al tempo libero e al turismo: questo spiega il rialzo maggiore del Dow Jones rispetto al Nasdaq. Tripadvisor sale del 21,3%, UAL del 21% ed Expedia del 18,5%. Norwegian Cruise del 18% e la catena alberghiera Mariott del 17,4%. L’indice SP500 ha chiuso vicino al massimo di aprile (grafico a destra) e mancano solo un po’ più di 400 punti per tornare sui massimi storici, come se non fosse accaduto nulla e che la perdita di 30 milioni di posti di lavoro negli USA sia un fattore passeggero e che rientrerà velocemente. 4-5 trilioni di dollari di maggiore debito pubblico tra Europa e Stati Uniti sono però una realtà, ma evidentemente non sono un fattore significativo per gli investitori che contano sul fato che le banche centrali compreranno tutte le attività finanziarie in circolazione: la banca centrale giapponese compra da anni anche titoli azionari e quindi la BCE e la Fed possono tranquillamente comprare tutte le obbligazioni in giro per compensare l'enorme aumento delle emissioni.  E’ quindi comprensibile l’ottimismo sui mercati finanziari.

I mercati asiatici seguono il rally del mercato americano, con Tokyo che guadagna l'1,6% e Hong Kong il 2%, mentre Shanghai chiude a +0,6%

Sale anche il petrolio  WTI a 32,5 dollari al barile per il contratto che scade oggi, e quindi chiudono positivamente i titoli del settore petrolifero, con Exxon Mobil che guadagna oltre il 7%.  Da notare come si si azzerato il premio per i contratti futuri: il contratto di giugno tratta a 10 basis sotto a quello in scadenza.

In forte ribasso il dollaro, che evidentemente è diventato un bene rifugio che scende quando salgono le borse, ruolo una volta svolto dalla yen, e l’euro torna sopra quota 1,0900 mentre le commodity currencies guadagnano oltre un punto percentuale.

Unico mercato in ribasso è quello dei Treasurys con il rendimento del decennale che risale a 0,74%, mentre il TBond perde tre punti dal massimo a 181,125 a 178,125: il Bund future scende di un punto a 172,7.

Per la  giornata odierna ll'unico dato macro significativo è il survey della ZEW sulla congiuntura nell'area euro e in Germania per il mese di maggio.

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