11/09/2020

Si esaurisce il rimbalzo di Wall Street

Ieri Wall Street ha ritracciato interamente il rimbalzo del giorno precedente e l’indice SP500 che ha chiuso a 3338 punti in ribasso dell’ 1,83% (grafico a destra).

Sono come sempre i titoli tecnologici a muovere gli indici con la Apple in prima fila in ribasso del 3,3%.  Amazon del 2,86%, Microsoft del 2,83% e Facebook del 2,14%.  In controtendenza Tesla che chiude a +1,15%.

Ancora debole il settore petrolifero con Occidental Petroleum che perde l’8% e Exxon Mobil che perde il 2,55% a 37 dollari.  Il petrolio WTI ha chiuso a  37 dollari al barile, e l’EIA ha annunciato ieri un ulteriore aumento delle scorte americane di greggio.

I mercati europei hanno chiuso in leggero ribasso, con l’indice Stoxx50 che si muove lateralmente da due mesi (grafico in basso).

Chiudono invese positivamente i mercati asiatici con Tokyo e Shanghasi che salgono dello 0,74%, Se Hong Kong a +0,5%.  I futureds sugli indici USA recuperano oltre mezzo punto in Asia.

Il dollaro ha chiuso invariato con l’euro a 1,1820 dopo un rally a 1,1900 dopo la conferenza stampa della BCE che non ha mostrato un particolare allarmismo per il rialzo della valuta degli ultimi mesi: la correzione di Wall Street ha spinto i rialzisti a ridurre le posizioni ed è probabile che anche nei prossimi giorni prevalga un trend laterale tra 1,18 e 1,19.

Sale  leggermente il mercato dei Treasurys con il rendimento del decennale a 0,68%.

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