08/10/2020

Ritorna l'ottimismo sui mercati azionari, ma quelli europei stentano

Ieri Wall Strett ha recuperato le perdite del giorno prima e l’indice SP500 ha guadagnato l’1,74% superando il massimo della scorsa settimana.  Mentre martedì Trump aveva indebolito il mercato dichiarando di aver interrotto le trattative con i democratici circa le misure di stimolo fiscale, ieri, sempre via Twitter, si è detto favorevole a misure specifiche di aiuti come quelle al settore del trasporto aereo.

E’ poco probabile che si giunga a un accordo su una pacchetto globale di misure fiscali prima delle elezioni del 3 novembre, ma gli investitori hanno reagito positivamente alla notizia e sono tornati gli acquisti sui soliti  cinque titoli: Apple sale dell’1,7% a 115,08 dollari, Microsoft dell’1,9% a 209,83 e Amazon del 3,09% a 3195,69.  Più cauta Google a +0,56% mentre Facebook perde lo 0,20%.

In rialzo anche il settore finanziario con JPM che guadagna l’1,74% a 99,73 dollari e Citigroup lo 0,97%, e quello energetico nonostante il petrolio WTI stenti a mantenersi sopra ai 40 dollari al barile: ieri Chevron ha guadagnato il 2% a 73,78 dollari e Exxon lo 0,3%. Nel pomeriggio l’EIA ha annunciato un aumento delle scorte di greggio di 500 mila  barili nel corso della settimana passata.

I mercati asiatici continuano a muoversi per conto loro e Tokyo ha appena chiuso in rialzo di un punto percentuale come Sidney, ma Hong Kong perde lo 0,6% e Seul è appena sopra la parità.  I mercati europei ieri hanno chiuso poco mossi e non riescono a seguire il rialzo del mercato americano, con l’indice Stoxx 50 che si muove da mesi lateralmente (grafico in basso).

Mentre negli USA la spesa pubblica è esplosa, in Europa gli aiuti sono stati più modesti e il Recovery Fund non erogherà un euro prima del 2021: gli analisti si attendono che la BCE aumenti il piano di acquisti di titoli per compensare l’inerzia delle politiche fiscali proprio quando più necessarie.  Da notare poi il peggioramento della situazione sanitaria in vari paesi europei, che ha costretto  a nuove limitazioni dell’attività ricreativa.

Il mercato dei Treasurys è sui minimi della stretta Trading range degli ultimi sei mesi, con il TBond sotto quota 174 e il rendimento del decennale a 0,78%, mentre il dollaro non mostra segni di recupero nonostante l’aumento degli spread di rendimento e l’euro apre questa mattina a 1,1775.

Per la giornata odierna l’attenzione è puntata sulla pubblicazione delle minute dell’ultima riunione della BCE alle 13:30 e quindi sul dato americano delle richieste settimanali di sussidi di disoccupazione: si prevede una diminuzione dei sussidi in essere di oltre 300 mila unità a 11,4 milioni.

 

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