07/06/2021

Reazione positiva ai dati della disoccupazione USA

Il dato di vederdì della disoccupazione di maggio non ha portato particolari sorprese, con 559 mila nuovi occupati contro i 278 mila del mese precedente, qualche migliaio in meno del previsto, ma con una riduzione del tasso di disoccupazione da 6,1% a 5,8%. Secondo il survey della famiglie l'aumento degli occupati è stato di 444 mila unità e il calo del tasso di disoccupazione è in parte dovuto alla diminuzione del tasso di partecipazione alla forza lavoro a 61,6%.
Si tratta di un dato che conferma la ripresa sostenuta dell'economia americana, ma evidentemente i mercati si attendevano un dato molto più forte in quanto il dollaro ha perso terreno contro tutte le altre valute con l'euro che sale di mezza figura a 1,2160 e il mercato obbligazionario è salito sensibilmente con il TBond che ha guadagnato un punto e mezzo finendo a 157,50 e il rendimento del Treasury decennale che è sceso a 1,55%.
Il mercato azionario ha guadagnato lo 0,88% riavvicinandosi al massimo storico (grafico a destra) traendo vantaggio dal dato positivo e dalla discesa dei rendimenti obbligazionari. Il settore bancario ha chiuso praticamente invariato mentre sono i titoli tecnologici sono stati i migliori con Microsoft che guadagna il 2,07% e Google l'1,96%. Apple l'1,90% e Facebook l'1,23%. Amazon limita i guadagni allo 0,6% mentre Tesla sale del 4,58% a 599,05 dollari.
Positivi anche i titoli energetici grazie al prezzo del greggio WTI a 69,40 dollari al barile: Chevron sale dello 0,80% a 108,45 dollari ed Exxon Mobil dello 0,44% a 61,45.
I mercati azionari asiatici aprono la settimana in leggero rialzo, intorno al mezzo punto per Seul e dello 0,3% per Tokyo, mentre Hong Kong perde lo 0,5%. I futures sugli indici americani cedono lo 0,1%.
La giornata più importante della settimana è certamente giovedì con la riunione della Banca Centrale Europea e il dato sull'inflazione americana di maggio, ma oggi il Congresso USA riapre dopo una settimana e ci si attendono novità dal negoziato per il pacchetto di spese per le infrastrutture annunciato da Biden, mentre non sono attesi dati macro significativi.

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