18/03/2020

Petrolio vicino ai 20 dollari al barile

L’indice Sp500 ha chiuso ieri a 2407 punti perdendo il 4,82%, scendendo sotto al minimo de 2018 a 2350, ma rimbalzando sopra tale livello e mantenendo un livello di volatilità intraday eccezionale (grafico a destra).  Il Dow ha perso il 6,3% indebolito soprattutto dalla Boeing. Nonostante la discesa dei mercati azionari sono scesi anche gli obbligazionari e il TBond ha perso oltre tre punti dalla chiusura precedente (grafico in basso): il rendimento del decennale è risalito a 1,18% dopo aver toccato un minimo a 0,35% la scorsa settimana.

I titoli tecnologici hanno recuperato terreno in chiusura sostenendo gli indici, con la Apple che ha chiuso a 249 dollari perdendo solo l’1,5% e Amazon in rialzo dell’1,17% a 1832 dollari.   Più debole Microsoft a -2,76% e Tesla che perde il 15,8% a 361 dollari, ma tra i titoli principali è da segnalare il -17,9% della Boeing a 101,8 dollari, un quarto del massimo dell’anno scorso, mentre UAL ha perso il 30% e Carnival il 26%.  Salgono notevolmente gli spread dei titoli obbligazionari emessi da queste società, con il CDS sopra al 10%.

Tra i titoli positivi segnaliamo il farmaceutico Gilead Science e la catena di farmacie WallgreensBoot.

I mercati asiatici hanno chiuso ancora in ribasso con perdie intorno al punto percentuale per Tokyo e Shanghai mentre Hong Kong perde ll'1,9% e Seul l'8,4% sulla notizia chhe seno risaliti i casi di coronavirus in Corea, mentre non sono stati riportati nuovi casi in Cina.  L'Australia per oltre il 3% nonostante il nuovo taglio dei tassi allo 0,25% della banca centrale, che ha avuto l'effetto di spingere il dollaro australiano sotto ai minimi del 2008 a 0,567 contro il dollaro USA, che sale anche contro lo yen a 109,1 e contro il  canadese a 1,457.  Debole anche l'euro a 1,0860 doopo l'annuncio di ulteri acquisti di titoli da parte della BCE.  L'intervento della BCE ha permesso al  settore bancario italiano di tenere un po' meglio degli altri mercati europei nella giornata di ieri.

Il Petrolio WTI ieri ha toccato un minimo a 20,50 per poi rimbalzare questa mattina a 23,10 mentre il Brent tratta tre dollari sopra tale livello.

Per oggi non abbiamo  dati macro significativi ed è da attenndersi un tentativo di  recupero dei mercati azionari dopo che gli indici americani nonn sono riusciti a scenndere sotto ai supporti.

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