11/02/2020

Nuovo record per Wall Street

Wall Street ha chiuso su un nuovo massimo storico a 3352,09 punti (grafico a destra) per un rialzo dello 0,73% mentre il Nasdaq ha chiuso a +1,13%: nuovo massimo per Microsoft a 188,7 dollari e finalmente anche Amazon segue il rialzo degli altri titoli tecnologici guadagnando il 2,63% a 2133,91 dollari superando il massimo del 2018.

Positiva anche la Apple a 321,55 dollari e i produttori chips NVIDIA e AMD, mentre Tesla sale del 3,10% a 771 dollari: il mercato ha ripreso quanto perso venerdì e festeggia la parziale riapertura delle fabbriche in China, la cui chiusura prolungata sta iniziando a creare problemi di approvvigionamento in ogni parte del mondo.  Le vittime del virus sono orai più di mille, ma per il mercato azionario americano evidentemente si tratta di una crisi passeggera che non avrà un impatto significativo sulla crescita globale.  Gli analisti si attendono infatti una crescita molto ridotta dell’economia cinese nel primo trimestre, ma una sua ripresa nel secondo sopra la media.

Con Tokyo chiusa per festività i mercati asiatici hanno guadagnato circa un punto percentuale, con l’eccezione di Shanghai che ha chiuso a +0,39%.

Il rialzo dei mercati azionari indebolisce quelli obbligazionari e l’oro, che perde 8 dollari dal massimo di ieri sopra quota 1580.  Il rendimento del Treasury decennale sale a 1,58 mentre il TBond perde mezzo punto dal massimo di ieri e tratta questa mattina a 162,50.

I mercati azionari sono sostenuti dalle aspettative di stimoli monetari da parte delle banche centrali per compensare gli effetti del virus cinese e questo spiega il rialzo contemporaneo di azioni e obbligazioni.

In rally di Wall Street non riesce a sostenere il mercato petrolifero e il WTI tratta questa mattina a 50 dollari al barile recuperando solo mezzo punto dal minimo di ieri: sul mercato continua a pesare la  riduzione della domanda cinese e il fatto che tardi ad arrivare il consenso russo a un taglio della produzione di 600 mila barili al giorno.

Sul fronte  dei cambi si segnala in progressivo indebolimento dell’euro, che è sceso a 1,0900 ed è vicino ai minimi di ottobre.

Dal fronte macro segnaliamo il dato della crescita del PIL inglese del quarto trimestre, mentre nel pomeriggio iniziarà la testimonianza di Jerome Powell al Congresso degli Stati Uniti. Ci si attende ribadisca che l’economia americana sta crescendo moderatamente e che è presto per valutare l’impatto del coronavirus.

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