06/02/2020

Nuovo massimo per Wall Street

Gli indici azionari americani hanno chiuso ieri su nuovi massimi storici con l’SP500 che guadagna oltre un punto percentuale a 3334,69 (grafico a destra) nonostante la flessione di mezzo punto di Amazon a 2039,87 dollari e dello 0,12% di Microsoft a 179,90 dollari.  Sale invece Apple dello 0,82% a 321,45 dollari mentre Disney perde il 2,32% a 141,37 dollari.  Procede poi la fase di estrema volatilità della Tesla, che ieri ha perso il 17% finendo a 734,70 dollari.

Il rialzo di Wall Street è spiegato dalle aspettative di un soluzione prossima all’epidemia in Cina e ai dati macro favorevoli: ieri è salito l’indice ISM dei servizi a 55,50 punti da 55,0 in gennaio come del resto l’indice Markit Composite, mentre ha sorpreso al rialzo il dato dell’ADP dei nuovi occupati del settore privato, in attesa del dato ufficiale di domani pomeriggio.

I futures sugli indici hanno poi esteso il rialzo in Asia di un ulteriore mezzo punto percentuale sulla notizia che la Cina dimezzerà i dazi su 75 miliardi di importazioni dagli Stati Uniti.  Salgono anche i mercati asiatici con guadagni superiori al 2% per Tokyo (grafico in basso) e Hong Kong, mentre Shanghai chiude a +1,72%.

Salgono i rendimenti dei Treasurys a 1,66% per il decennale, mentre il TBond scende sotto i 161 punti, ma l’oro non sembra influenzato dal rialzo delle asset class più rischiose e rimane sopra a quota 1562 dollari l’oncia.

I dati USA positivi hanno spinto al rialzo il dollaro contro lo yen a 109,90 mentre l’euro rimane fermo a 1,100.

Il petrolio WTI segue i mercati azionari tornando sopra ai 52 dollari nonostante la notizia della Reuters di ieri sera secondo la quale la Russia sarebbe contraria a nuovi tagli della produzione.

La giornata odierna è povera di dati macro significativi e dovremo attendere domani per il dato della disoccupazione USA di gennaio, atteso a +160 mila unità dai 145 mila di dicembre.

 

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