26/11/2019

Nuovo massimo per Wall Street

Wall Street ha chiuso su un n uovo massimo storico con un rialzo  dello 0,75% che ha portato l’indice SP500 a 3133,64 punti (grafico a destra).  Il future ha poi guadagnato altri 10 punti in apertura dei mercati asiatici per poi tornare sulla chiusura di ieri: ancora una volta vengono citate le aspettative del raggiungimento di accordo commerciale tra Stati Uniti e Cina.

Ieri il mercato è partito al rialzo grazie alle dichiarazioni cinesi circa una maggiore protezione della proprietà intellettuale in Cina, tema particolarmente caro all’Amministrazione Trump, e inoltre il vicepremier cinese sembra aver parlato con la controparte americana accordandosi sul procedere dei negoziati.

I mercati asiatici non hanno però condiviso l’euforia del mercato americano e dopo un’apertura molto positiva Tokyo chiude a più 0,35% (grafico in basso) mentre i mercati cinesi e Seul chiudono invariati: oggi è stata quotata Alibaba a Hong Kong e il titolo guadagna il 6,42% a 187,30 dollari di Hong Kong.

Il mercato è però l’unico mercato che sale ogni giorno, mentre quelli europei rimangono sotto i massimi della settimana e Shanghai è sui minimi delle ultime settimane.  Non crede al miglioramento dello scenario macro nemmeno il mercato dei Treasurys e al contrario il rendimento del decennale scende a 1,76% mentre il TBond non è lontano dal massimo della scorsa settimana a quota 160.

Non ci crede nemmeno l’oro, che nonostante il rafforzamento del dollaro a 109 yen e 1,100 contro l’euro non scende sotto al minimo di novembre appena sotto ai 1450 dollari.  Non sale nemmeno il petrolio WTI che rimane sotto ai 58 dollari al barile.

E’ poi da notare come siano sempre meno i titoli di Wall Street che fanno segnare nuovi massimi, e come il rally dipenda sempre di più dalla Apple, ieri a +1,75% a 266,37 dollari e Microsoft (+1,1%) e Facebook.  Amazon continua a rimanere ferma a 1773,84 dollari, ben lontana dal massimo di luglio a 2035 dollari.

La giornata odierna è densa di dati macro americani, iniziando alle 14:30 con la bilancia commerciale di ottobre e l’indice dei prezzi delle abitazioni.  Alle 16:00 è poi atteso l’indice della fiducia dei consumatori calcolato dal Conference Board per il mesi di novembre, atteso in rialzo.

 

© 2001-2018 CFS Rating Tutti i diritti sono riservati

I dati le informazioni e le elaborazioni sono proprietà di CFS Rating, nessuna garanzia viene data in merito alla loro accuratezza, completezza e correttezza.

I dati e le elaborazioni pubblicate nel presente sito non devono essere considerate un'offerta di vendita, di sottoscrizione e/o di scambio, e non devono essere considerate sollecitazione di qualsiasi genere all'acquisto, sottoscrizione o scambio di strumenti finanziari e in genere all'investimento.