18/06/2020

Nuovi casi di coronavirus in Cina frenano i mercati

Il riaccendersi dei contagi da coronavirus in Cina, 150 nuovi  casi in pochi giorni, e l’aumento dei nuovi casi in varie parti degli Stati Uniti sembrano frenare gli entusiasmi dei mercati  azionari e ieri Wall Street ha chiuso in ribasso dello 0,36% a 3113,5 punti (grafico a destra), ma il Nasdaq ha chiuso in territorio positivo grazie al rialzo di un punto percentuale della Amazon a 2640,98 dollari e dello 0,35% di Microsoft a 194,24 dollari.

Sale dello 0,42% Google a 2452,5 dollari, mentre Apple e Facebook perdono lo 0,1%.  Il Dow Jones è il più debole dei tre indici a causa del -2,64% della Boeing, mentre il settore crocieristico è quello più debole con perdite intorno all’8% dei principali titoli.

Tra le notizie negative ci sono da segnalare le dichiarazioni di Powell sulla lentezza della ripresa dell’occupazione negli Stati Uniti che si scontrano con lo scenario di veloce recupero scontato dal mercato azionario.

I mercati asiatici chiudono con ribassi intorno allo 0,3% con l’eccezione di Shanghai che guadagno lo 0,12% e anche i mercati europei aprono sotto le chiusure di ieri.

Il mercato dei Treasurys rimane fermo sui livelli dei giorni scorsi con il rendimento del decennale a 0,72% mentre il dollaro si rafforza contro l’euro che apre questa mattina 1,1250 dopo aver sfiorato quota 1,120 ieri pomeriggio.

Il petrolio WTI apre questa mattina a 37,70 indebolito dal dato di ieri pomeriggio delle scorte americane della scorsa settimana, in aumento di 1,2 milioni  di barili.

L’attenzione degli investitori oggi è puntata sulla riunione della Bank of England e sulle richieste di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti: sono previste 1,3 milioni di nuove richieste, ma il numero di sussidi in essere dovrebbe diminuire di un milione di unità scendendo sotto i 20 milioni.

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