05/01/2021

Mercati cauti in attesa dell'elezione in Georgia

La giornata di ieri si è aperta molto positivamente per i mercati azionari, ma Wall Street è girata al ribasso dopo un'apertura positiva trattando anche in ribasso del 2,5% per poi chiudere a -1,5% (grafico a destra).

Dal fronte macro si segnala l'incremento dell'indice Markit manifatturiero americano di dicembre oltre le previsioni, ma gli investitori sembra abbiano preferito vendere il rialzo a causa dell'incertezza sulle elezioni odierne dei due senatori in Georgia, non essendo scontato che i repubblicani riescano a mantenere un seggio e quindi la maggioranza al Senato.

Viene poi citata dagli analsti la situazione ancora difficile sul fronte sanitario soprattutto in Inghilterra.

Sono stati i titoli tecnologici a guidare il ribasso, con perdite intorno al 2,5% per Microsoft, Apple e Amazon, mentre Tesla ha guadagnato il 3,42% a 729,77 dollari sulla notizia che nel 2020 ha raggiunto l'obiettivo dei 500 mila veicoli venduti.

Nonostante la correziione di Walll Street i mercati azionari asiatici hanno chiuso con  ami rialzi, con l'eccezione di Tokyo che perde lo 0,37%.

Poco mosso il mercato obbligazionario con il rendimento del Treasury decennale a 0,93% mentre l'euro ha seguto i mercati azionari, salendo a quota 1,2300 in mattinata per poi finire a 1,2250.

Anche il petrolio WTI ha seguito i mercati azionari scendendo dal massimo toccato in mattinata a 49,50 dollari al barile sino a 47,0 dollari, in attesa delle decisioni dell'OPEC sull'aumento della produzione da febbraio.

Per oggi l'attenzione degli investitori è puntata sul dato della disoccupazione tedesca di dicembre e su quello americano dell'indice ISM dei responsabili degli acquisti, sempre per il mese di dicembre.

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