24/03/2020

Mercati azionari rimbalzano grazie alla Federal Reserve

Prosegue la fase di ribasso del mercato azionario americano con l’indice SP500 che ha perso il 2,93% finendo a 2237,4 punti (grafico a destra), ma il Nasdaq ha perso solo lo 0,27% grazie alla performance relativamente positiva dei titoli tecnologici:  Amazon è stato il migliore della squadra salendo del 3% a 1902,83 dollari mentre Microdoft ha perso un punto percentuale chiudendo a 136 dollari, Apple ha perso il 2,12% a 224,37 e Google l’1,32% a 1054 dollari.  In rialzo dell’1,41% Tesla a 433 dollari ed è da segnalare l’ampio rimbalzo dei titoli delle compagnie di crociere, da Royal Caribbean che sale del 18% a Norwegian Cruies che chiude a +11%.  Risale anche la Boeing dell’11% a 105,7 dollari sulla notizia che sono in arrivo dei sussidi pubblici per sostenere l'azienda, mentre Macy’s perde il 20%.

Il mercato h aperto a -4%, ma è stato anche in territorio positivo dopo che la Fed ha annunciato un programma di nuovi acquisti di titoli senza un limite massimo, per poi scendere nel pomeriggio dopo che il Senato non è riuscito a trovare un accordo sull’atteso pacchetto di stimoli fiscali all’economia che dovrebbe essere intorno ai 2 trilioni di dollari.  Sembra che non sarà possibile una sua approvazione prima di venerdì.

Nonostante la chiusura negativa di ieri l nostra impressione è che l’ondata di vendite sia vicina alla fine e che i mercati azionari siano prossimi a una fase di maggiore stabilità con una volatilità in contrazione. L'annuncio da parte della Federal Reserve di ulteriori acquisti di titoli dovrebbe contribuire a migliorare il tono dei mercati azionari e i mercati asiatici stanno chiudendo con notevoli recuperi: Tokyo ha chiuso a +7% e Seul a +8,6%, mentre Hong Kong guadagna oltre il 4%.  In rialzo del 4% anche i futures americani.

L’annuncio di ulteriori acquisti di titoli da parte della Federal Reserve ha spinto al rialzo il mercato dei Treausrys e il rendimento del decennale ha chiuso ieri in notevole ribasso a 0,76% con il Tbond a 178,25 punti, e questa mattina a aore a 0,82%.

Il mercato dei cambi ha visto il dollaro indebolirsi in Asia contro l’euro a 1,0830 e lo yen a 110,4 mentre il dollaro australiano rimbalza a 0,5970: sembra finita la fase di rafforzamento della valuta americana.

Il petrolio WTI a sua volta recupera un dollaro dalla chiusura di ieri e tratta a 24,50 dollari al barile e il Brennt sopra ai 28 dollari.

La giornata odierna è caratterizzata dai survey della Markit sulla congiuntura di marzo nei paesi europei e negli USA, e sono attese contrazioni significative degli indici.  Alle 15:00 avremo poi il dato delle vendite di case negli Stati Uniti per febbraio.

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