14/11/2019

Mercati azionari consolidano sui massimi

Wall Street ha chiuso ieri su un nuovo massimo storico a 3094,09 con un rialzo solo dello 0,07% (grafico a destra), ma il Dow Jones ha chiuso a +0,33% mentre il Nasdaq ha chiuso in leggero ribasso.  La differente performance dei vari indici è spiegata dal rialzo del 7,32% della Disney, mentre il Nasdaq è stato frenato dal -1,4% di Amazon che chiude a 1753 dollari dopo l’annuncio della Nike che terminerà le vendite attraverso Amazon.  Nuovo massimo storico della Apple a 264,47 dollari con un rialzo di un punto percentuale: la performance del titolo è notevole avendo aperto l’anno a 157 dollari.  Perde il 2,4% Alibaba dopo le vendite del Single Day inferiori alle attese.

Il mercato ha superato un momento di sbandamento nel pomeriggio quando è uscita una notizia del WSJ secondo la quale in negoziato commerciale tra Stati Uniti e Cina si era arenato sul tema degli acquisti di prodotti agricoli americani: l’indice ha perso una decina di punto per poi riguadagnarli in chiusura.  Gli investitori si attendono che alla fine un accordo verrà raggiunto perché Trump deve ottenerlo per essere rieletto.

I mercati asiatici hanno chiuso invece in ribasso con Tokyo che ha perso lo 0,76% e Shanghai lo 0,16% (grafico in basso).  Continua a perdere terreno Hong Kong, in ribasso di un latro punto percentuale sulla notizia che probabilmente il governo imporrà il coprifuoco nel corso del weekend.  I dati macro asiatici non sono poi stati di aiuto, con la crescita del PIL giapponese ferma allo 0,1% nel terzo trimestre rispetto al precedente mentre per la Cina i dati ottobre sulla produzione industriale, vendite al dettaglio e investimenti sono stati inferiori alle attese: la produzione industriale è aumentata del 4,7% tendenziale dal 4,7% di settembre mentre le vendite al dettaglio sono salite del 7,2% da 7,8%.

Migliore del previsto invece il dato appena uscito della crescita del PIL tedesco del terzo trimestre a +0,1% sul trimestre precedente e dell’1,0% sullo stesso trimestre del 2018: gli analisti si attendevano un -0,1%.

In discesa i rendimenti dei Treasurys con il decennale a 1,865% dopo il dato di ieri dell’inflazione di ottobre in linea con le attese, mentre il dollaro è fermo sui livelli di ieri a 1,1010 euro a 108,80 yen.

Sale il petrolio WTI a 57,6 sia per la riduzione delle scorte americane annunciato ieri sera dall’API, seppur limitato a 500 mila barili di greggio, sia grazie alle dichiarazioni del Segretario dell’OPEC circa la probabile diminuzione della produzione americana nel 2020.

Nella giornata odierna si attende ancora il dato della crescita del PIL dell’area euro e i prezzi alla produzione USA di ottobre, mentre il Presidente della Federal Reserve Powell alle 16:00 sarà di fronte al comitato del Congresso per l’audizione semi-annuale: ieri è stata la volta del Senato, ma non sono emerse novità dalla conferenza stampa di fine ottobre.

 

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