07/09/2020

Maggiore avversione al rischio sui mercati

Dopo un ribasso del 5% il Nasdaq venerdì ha chiuso a – 1,27%, ma in apertura le perdite erano vicine a un altro  5%.  L’indice SP500 ha perso lo 0,81% a 3426 punti (grafico a destra).

Dopo settimane di notevoli rialzi dei principali titoli tecnologici non sorprendono delle prese di beneficio su questi titoli, ma è presto per dire che è finito il trend rialzista dato che sono rientrati gli acquisti nelle fasi di maggiore debolezza di venerdì.

Apple ha chiuso in leggero rialzo, ma Facebook ha perso il 2,88% a 282 dollari a Microsoft l’1,4% a 214,25. Amazon perde il 2,18% a 3294 e Google il 3% a 1581 dollari.  Rimbalza invece Tesla del 2,78% a 418,3 dollari.

L’attenzione degli investitori era puntata sul dato della disoccupazione americana di agosto e il dato è stato in linea con le attese a +1,371 milioni di occupati però grazie agli oltre 300 mila assunti per il census. Il tasso di disoccupazione è sceso alll’8,4% da 10,2 di luglio.

Sono dati che confermano la lenta ripresa dell’economia americana, ma i mercati azionari hanno scontato una ripresa ben più ampia e veloce di quella mostrata dai dati a disposizione.

Il mercato obbligazionario ha perso marginalmente terreno e il rendimento del Treasury decennale risale a 0,72% mentre il dollaro ha chiuso invariato a 1,1840 euro.  In ribasso invece il petrolio WTI a 39,1 dollari al barile.

I mercati azionari asiatici aprono la settimana in ribasso, con Tokyo che perde mezzo punto percentuale come Hong Kong, ma Shanghai scende dell'1,72%. Seul guadagna invece lo 0,67%.  I futures sugli indici americani perdono un altro mezzo punto percentuale.

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