12/02/2020

I mercati azionari scontano una risoluzione prossima della crisi in Cina

Prosegue il rialzo dei mercati azionari sull’aspettativa che il contagio del coronavirus abbia già toccato il picco dopo che le autorità cinesi hanno dichiarato che il numero di nuovi casi è diminuito in varie province e che il picco sarà toccato nel mese di febbraio.

L’indice SP500 ha chiuso sul nuovo massimo storico di 3357,75 punti (grafico a destra)  e i futures salgono di un altro 0,25% in Asia.  Il rialzo di Wall Street è notevole se consideriamo il -2,26% della Microsoft e il -2,76% di Facebook, solo in parte bilanciato dal nuovo massimo storico di Amazon a 2150,8 dollari e dei produttori di chips AMD e NVIDIA.  Apple perde lo 0,6% a 319,61 dollari.

Positivi anche i mercati asiatici, con guadagni appena sotto al punto percentuale: Tokyo guadagna lo 0,74% dopo la chiusura di ieri (grafico  in basso).

Il rialzo dei mercati azionari indebolisce l’oro, che scende a 1567 dollari l’oncia, e il mercato dei Treasurys: il rendimento del decennale sale a 1,62% mentre il TBond perde oltre un punto percentuale scendendo sotto quota 162.  Tentativo di recupero anche del petrolio WTI a 50,7 dollari al barile nonostante l’aumento delle scorte americane annunciato ieri sera dall’API.

Sul mercato dei cambi il dollaro rimane sui massimi delle ultime settimane a 109,90 contro lo yen, mentre l’euro è vicino al minimo del 2019 a 1,0880.  Ieri Powell si è detto ottimista sulla congiuntura americana, pur segnalando che è presto per valutare l’impatto dell’epidemia in Cina.

Il Presidente della Federal Reserve terrà la testimonianza semestrale al Banking Panel del Senato, in una giornata contraddistinta dall’assenza di dati macro.

 

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