20/05/2020

Corregge Wall Street, mercati asiatici positivi

L’indice SP500 è rimasto fermo intorno alla parità per l’intera giornata per poi perdere un punto percentuale nell’ultima mezzora di contrattazioni.  Il Nasdaq ha perso solo mezzo punto e il DowJones mezzo punto in più: tra i principali titoli infatti Amazon ha guadagnato lo 0,95% a 2449 dollari e Facebook l’1,73% mentre Apple e Microsoft hanno perso lo 0,6% circa come Google.

Il mercato americano è sui massimi delle ultime settimane e la vicinanza ai massimi storici invoglia certamente alle prese di beneficio considerando i dati macro piuttosto negativi: la scusa per le vendite ieri è stata la notizia che il potenziale vaccino contro il coronavirus in sperimentazione da parte della Moderna, sinora testato su poche decine dii persone, non sembra vicino a risolvere il problema.

Le perdite maggiori del DowJones rispetto all’indice del Nasdaq sono legate al -3,7% della Boeing, ma anche dalle perdite del settore bancario: Citigroup chiude a -2,7% e JPMorgan a -2%.

L’indice SP500 è ora bloccato all’interno di una trading range di qualche settimana tra 2725 e 2955 punti (grafico in alto a destra) ed è probabile che proseguano i movimenti laterali all’interno di questi livelli, con gli investitori che si spostano da un settore all’altro, ma con scarso impatto sugli indici globali. 

I mercati asiatici hanno chiuso in rialzo di circa mezzo punto percentuale, con Hong Kong invariata e solo Shanghai che perde mezzo punto percentuale.  I mercati europei arono con ribassi marginali.

Il mercato obbligazionario ha chiuso positivamente grazie alla correzione di Wall Street e il rendimento del Treausry decennale ieri è sceso marginalmente a 0,69%: se guardiamo al future sul decennale la trading range da settimane è appena superiore al punto percentuale (grafico in basso).

Il mercato dei cambi vede l’euro salire ulteriormente dopo il rialzo di ieri a 1,0920 grazie alle dichiarazioni franco-tedesche di un accordo per un fondo di spesa comune legato al budget della Commissione Europea: il mercato dei cambi non mostra però alcun trend da  varie settimane se non mesi con l'euro che rimane stabile intorno ai valori odierni e lo yen tra 106 e 109.

Il petrolio WTI rimane sui massimi delle ultime settimane con il contratto che scade il 22 giugno a 31,7 dollari al barile. Il Brent tratta tre dollari sopra al WTI.

Per oggi non sono attesi dati macro, ma alle 16:30 avremo il dato delle scorte petrolifere americane della scorsa settimana.

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