22/03/2020

Apertura di settimana ancora negativa per i mercati azionari

Wall Street ha chiuso venerdì in ribasso del 4,34% a 2304,92 punti chiudendo sui minimi una delle settimane peggiori della sua storia, con una perdita settimanale intorno al 15% (grafico a destra). Nel corso della giornata abbiamo assistito a un tentativo di recupero, ma il massimo della settimana fatto segnare in apertura di lunedì a 2557 per il future di giugno ha sinora frenato ogni tentativo di rimbalzo, e in assenza del superamento di tale barriera il trend rimane orientato al ribasso.

Venerdì sono stati i tecnologici a guidare il ribasso con la Apple che ha perso il 6,35% a 229 dollari e Microsoft il 3,76% a 137,35 dollari.  Ha tenuto meglio Amazon a 1846 dollari (-1,85%) mentre Google ha perso il 3,9% a Facebook il 2,22%.  Invariata Tesla a 427 dollari, la UAL ha perso il 15% ma Carnival Cruise ha recuperato il 20% e la MGM Resorts il 18,3% nonostante la chiusura di ogni attività a Las Vegas.

Non essendo chiaro l’impatto della chiusura delle attività economiche dei principali paesi e soprattutto della sua durata è naturale che sui mercati azionari prevalgano le vendite, anche se le valutazioni raggiunte iniziano a diventare interessanti: non è poi chiaro l’impatto sulle aziende più indebitate e sul mercato obbligazionario corporate.  I dati macro di queste settimane sono irrilevanti per i mercati, essendo scontato un impatto significativo sulla crescita globale del primo semestre dell’anno.

Quando un segnale di inversione arriverà dai dati sanitari di Italia e Spagna probabilmente i mercati inizieranno a puntare su un recupero dei mercati, ma per il momento prevale il pessimismo, come in febbraio prevaleva un ottimismo incomprensibile.  Ieri il Presidente della Fed di Saint Louis ha parlato di un aumento della disoccupazione dal 3,5% al 4,0% nei prossimi mesi contribuendo al peggioramento del tono deii mercati.

I futures americani aprono la settimana in ribasso del  4% dopo che il Senato ha rimandato di qualche giorno l'approvazione di un pacchetto di misure di sostegno fiscale alle imprese e ai consumi e i mercati asiatici stanno chiudendo con ampie perdite: Shanghai del 3,1%, Hong Kong del 5,1% e Seul del  5,3%.  In controtendenza Tokyo che sale del 2% dopo la chiusura di venerdì.

Salr il mercato dei Treasurys con il TBond a 179 e il rendimento del decennale a 0,80%, mentre il petrolio WTI segue gli indici azionari a 22,80 ma dopo aver toccato un minimo a 21 dollari in Asia.

Ancora forte il dollaro a 1,07 contro l'euro e 110 contro lo yen.

Per la giornata odierna gli unici dati macro sono l'indice della fiducia dei consumatori dell'area euro per il mese di marzo e l'indice della congiuntura di febbraio calcolato dalla Fed di Chicago.

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