05/11/2019

Ancora nuovi massimi per Wall Street

I mercati azionari proseguono al rialzo con Wall Street che ha fatto segnare ieri un nuovo massimo storico a 3078,27 punti (grafico a destra), con un rialzo dello 0,37%.  Nuovo massimo per la Apple a 256 dollari mentre Amazon guadagna un punto percentuale tornado sopra ai 1800 dollari.  Scende solo McDonalds del 2,82% dopo le dimissioni del Ceo.

I dispacci delle agenzie di stampa danno per assicurata la firma dell’accordo della prima fase del negoziato commerciale tra Stati Uniti e Cina entro fine mese, e non sono segnalano la possibilità che non entrino in vigore i nuovi dati sulle importazioni dalla Cina decisi per il 15 dicembre su 112 miliardi di dollari di merci, ma che vengano anche cancellati dazi già in vigore, o almeno è quanto sta richiedendo la Cina.  Gli analisti si attendono qualche concessione da Trump in vista delle elezioni dell’anno prossimo che gli impongono di raggiungere un accordo.

In rialzo anche i mercati asiatici con Tokyo che raggiunge il massimo di fine 2018 (grafico in basso) guadagnando l’1,78% mentre gli altri mercati salgono di circa mezzo punto percentuale.  Più cauti i mercati europei che aprono invariati.

L’ottimismo per il negoziato commerciale e i dati di venerdì della disoccupazione americana, anche se in contrasto con le altre serie di dati macro, spingono gli investitori verso le asset class più rischiose e al momento non ci sono ancora segni di inversione del trend rialzista.

Scendono i mercati obbligazionari con il rendimento del Treasury decennale a 1,80 da 1,67% della scorsa settimana, mentre il TBond scende sotto quota 159, mentre il rendimento del Bund risale a 0,32%.

In rialzo il dollaro contro lo yen a 108,90 e anche l’euro si indebolisce marginalmente a 1,1120, mentre il petrolio corregge dal massimo di ieri sopra quota 57 dollari al barile, ma a sua volta non mostra ancora segni di inversione e segue i mercati azionari al rialzo in attesa del report dell’OPEC sulla domanda di greggio per il 2020: ieri il ministro iraniano per l’energia ha dichiarato che si attende che l’organizzazione raggiunga un accordo per la riduzione della produzione alla riunione del prossimo mese a Vienna.

Per la giornata odierna l’attenzione è puntata ai risultati del survey della Markit sulla congiuntura USA di ottobre e soprattutto su quelli dei responsabili degli acquisti fornito dall’ISM sia per il settore manifatturiero che per quello dei servizi per il mese di ottobre, atteso in rialzo a 53,4.

 

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