29/05/2020

Apertura di settimana positiva per i mercati azionari

Wall Street ha chiuso anche venerdì in rialzo dello 0,48% a  3044 punti (grafico a destra), ma il Nasdaq dell1,29% grazie ai soliti tecnologici: Microsoft guadagna un punto percentuale, Amazon l'1,72% e Google oltre un punto a 1433 dollari.  Apple chiude a -0,1% mentre la Boeing perde il 2,65% indebolendo l'indice Dow Jones.

La giornata è stata densa di dati macro, iniziando con l'inflazione nell'area euro di maggio scesa allo 0,1% grazie alla flessione dei prezzi dell'energia: la variazione dell'indice Core è rimasta ferma allo 0,9%.

Nel pomeriggio abbiamo avuto poi i dati dei redditi e delle spese dei consumatori USA in aprile, con una notevole distorsione dei sussidi federali: i redditi sono aumentati del 10,5% sul mese prededente mentre la spesa è crollata del 13,6%.  In questa fase della congiuntura è molto difficile interpretare i dati macro, e oggi avremo i risultati dei survey della Markit sulla congiuntura del settore manifatturiero in Europa e negli  USA, e anche l'indice PMI americano. I mercati azionari scontano una ritorno del livello dell'attività economica in linea con l'ultimo trimestre del 2019, ma al momento i dati sono lenti nell'accomodare queste aspettative.

Nonostante il rialzo del mercato azionario è salito anche quello del Treasurys e il rendimento del decennale è sceso  a 0,65% mentre il mercato dei cambi vede il dollaro sui minimi delle ultime settimane con l'euro sopra quota 1,1100.  In rialzo le commodity currencies con il dollaro australiano sopra quota 0,670.

Prosegue poi il rialzo del petrolio WTI che è finito venerdì sopra quota 35 dollari al barile nonostante i dati dell'aumento delle scorte americane della scorsa settimana: il mercato segue quello azionario e sarà necessaria una correzione di Wall Street per ridimensionare il mercato del greggio.

I mercati azionari asiatici hanno aperto la settimana con ampi rialzi spiegati dal dato cinese dell'indice Caixin manifatturiero sopra quota 50 e dal fatto che Trump nella conferenza stampa di ieri non abbia annunciato nuove sanzioni commerciali contro la Cina,

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