04/10/2019

Ampio rimbalzo di Wall Street

Wall Street ha dato ieri un segnale positivo chiudendo sui massimi della giornata a 2910,63 punti con un rialzo dello 0,8% dopo un’apertura in forte ribasso.   L’area intorno a 2860 punti ha attratto i compratori e il mercato è risalito con decisione una volta toccato tale livello (grafico a destra).

Positivi i tecnologici guidati dalla Apple che chiude a 220,82 dollari con un rialzo dello 0,85%, e da Microsoft in rialzo dell’1,21% a 136,28 dollari.  Positiva anche Amazon a 1724 dollari e soprattutto Facebook che guadagna il 2,74%.

Molto più cauti invece i mercati asiatici, con Tokyo che guadagna lo 0,28%, ma Shnghai in ribasso di un punto percentuale e Hong Kong dell'1,4%. Sale Sidney e perde lo 0,36% Seul.

Il recupero del mercato viene spiegato con l’aspettativa che la Federal Reserve abbassi ancora i tassi dopo i dati macro deboli di questa settimana: ieri è stato l’indice ISM del settore dei servizi a scendere più del previsto e il mercato obbligazionario ha festeggiato con un notevole rialzo che ha portato i rendimenti del Treasury decennale a 1,54%.  Il rendimento del Bund scende a -0,6% e il TBond sale a 164,5 punti.

Il dollaro non ha reagito significativamente ai dati americani deboli se non contro lo yen scendendo a 106,80, mentre l’euro è stabile questa mattina a 1,0980.

In recupero il petrolio WTI seguendo il mercato azionario: ha toccato un minimo a 51 dollari al barile per poi recuperare a 52,60 dollari.

L’attenzione dei mercati è oggi rivolta al dato della disoccupazione americana di settembre: le previsioni sono per un aumento degli occupati intorno alle 140 mila unità, quindi sotto la media degli ultimi mesi mentre dovrebbe rimane fermo al 3,2% il tasso di crescita dei salari orari.

© 2001-2018 CFS Rating Tutti i diritti sono riservati

I dati le informazioni e le elaborazioni sono proprietà di CFS Rating, nessuna garanzia viene data in merito alla loro accuratezza, completezza e correttezza.

I dati e le elaborazioni pubblicate nel presente sito non devono essere considerate un'offerta di vendita, di sottoscrizione e/o di scambio, e non devono essere considerate sollecitazione di qualsiasi genere all'acquisto, sottoscrizione o scambio di strumenti finanziari e in genere all'investimento.