18/09/2019

Attenzione puntata sulla Federal Reserve

La giornata di ieri ha visto i mercati azionari correggere anche vistosamente, visto che Shanghai ha perso il 2% circa, con l’eccezione di Wall Street, che è tornata in territorio positivo appena prima della chiusura chiudendo a 3005 punti con un rialzo dello 0,26% (grafico a destra), sostenuta dal rimbalzo di Amazon a 1814,20 dollari e di Microsoft a 137,10, i titoli che avevano perso maggiormente il giorno prima.

Il mercato ha quindi superato lo shock del rialzo dei prezzi petroliferi di lunedì e il disastro dell’IPO di WeWork, sostenuto dall’aspettativa che oggi la Federal Reserve abbasserà di tassi a 1,75%-2,0%.  La Federal Reserve negli ultimi due giorni ha dovuto contrastare il rialzo al 9% dei tassi interbancari dovuto alla scadenza fiscale di lunedì e alle notevoli emissioni del Tesoro delle ultime settimane che hanno spostato liquidità dai depositi del sistema bancario a quello del Tesoro presso la banca centrale: la Fed è intervenuta un po’ in ritardo con due pronti contro termine per la prima volta dal 2008.

Poco mossi invece i mercati asiatici con Tokyo in leggero ribasso e Shanghai che sta chiudendo a +0,2%, mentre i futures europei segnalano un’apertura in leggero ribasso, come quelli sugli indici americani: dopo la chiusura di Wall Street è uscita la trimestrale di FedEx inferiore alle attese con guidance negativa e il titolo sta perdendo il 10%.  E’ un titolo guida per valutare la forza dell’economia globale.

Il petrolio WTI continua a mostrare una notevole volatilità e dopo aver toccato un massimo lunedì a 63,38 dollari al barile ieri è ridisceso a 59,20 sull’annuncio saudita che la produzione tornerà ai livelli precedenti l’attacco dei droni entro fine mese.  Il WTI apre questa mattina intorno a quota 60 dollari ed è probabile che vengano comprate le correzioni, essendo la situazione comunque molto incerta.

Nonostante il rialzo del mercato azionario quello obbligazionario ha recuperato terreno e il rendimento del Trerasury decennale questa mattina apre a 1,79% da 1,90% di venerdì.  Stabile quello del Bund decennale a -0,48%.

Sul fronte dei cambi è da segnalare il recupero dell’euro a 1,1060 e della sterlina a 1,2490 nonostante la stabilità del dollaro contro le altre valute.  In mattinata sono attesi i dati dei prezzi al consumo inglesi di agosto.

Il mercato dei cambi attende qualche chiarimento sulla traiettoria dei tassi americani dalla conferenza stampa di Powell delle 20:30.

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