05/09/2019

Riprendono i negoziati commerciali USA-Cina

La notizia che la Cina e gli Stati Uniti si sono accordati per la ripresa del negoziato commerciale all’inizio di ottobre a Washington spinge al rialzo i mercati azionari, che già ieri avevano guadagnato circa un punto percentuale sul miglioramento della situazione a Hong Kong.

Tokyo guadagna il 2,29% e Shanghai un punto percentuale (grafico in basso): in controtendenza solo Hong Kong che perde lo 0,6%.  I mercati europei aprono con un rialzo intorno al mezzo punto percentuale.

Ieri Wall Street ha  chiuso in rialzo dell’1,08% a 2937,78 punti (grafico in alto ) grazie al rally dei soliti tecnologici: Apple guadagna l’1,7% a 209,19, Amazon lo 0,6% a 1800 dollari e Facebook il 2,6% a 187,14.

Migliora la situazione anche in Gran Bretagna dopo la sconfitta del Premier Johnson e la sterlina risale a quota 1,2230 contro il dollaro e l’euro risale a 1,1030.

Il miglioramento del tono dei mercati azionari, sostenuti anche dall’aspettative di nuovi stimoli monetari e fiscali non sembra condiviso dal mercato obbligazionario visto che il rendimento del Bund decennale rimane a -0,66% e quello del Treasury decennale rimane a quota 1,50%: i mercati obbligazionari guardano maggiormente ai segnali di rallentamento della congiuntura globale e alle politiche monetarie ultra accomodanti, e con 17 trilioni di titoli con rendimenti negativi è improbabile che risalgano i rendimenti dei Treasurys, tra i pochi titoli con rating massimo ad offrire un rendimento positivo.

Ieri abbiamo poi assistito a un rally notevole dei prezzi del petrolio in assenza di notizie a sostegno se non il rialzo del mercato azionario: il WTI è tornato sopra ai 56 dollari al barile dopo aver trattato sotto quota 53 il giorno prima, e viene citato come fattore positivo l’aspettativa di una riduzione delle scorte americane.  Ieri sera è però uscito il dato dell’API delle scorte al 30 agosto, in aumento di 410 mila barili.

La giornata odierna è densa di dati macro americani, iniziando alle 14:15 con quello dei nuovi occupati di agosto calcolato dall’ADP, seguito dall’indice Markit della congiuntura di agosto (stima finale), gli ordini di beni di consumo durevoli a luglio e soprattutto l’indice dei responsabili degli acquisti del settore dei servizi per il mese di agosto, atteso in rafforzamento da 53,7 a 54,0.

 

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