07/08/2019

Le banche centrali muovono le valute internazionali

La giornata di ieri ha visto la banca centrale della Nuova Zelanda tagliare in modo inatteso i tassi di interesse, con il conseguente crollo della moneta locale. Anche la banca centrale cinese ha fissato il proprio tasso di riferimento leggermente sotto quello atteso, aumentando il valore dei bond ma affossando il mercato azionario.


L'euro perde lo 0,1% contro il dollaro, a $1,1193 mentre la sterlina rimane stabile con il cambio a 0,92 per euro.


Il tasso a 10 anni dei Treasuries è sceso di 2 punti base, al 1,68%. Record per il tasso sul decennale tedesco, in territorio negativo per lo 0,57%.


Lo Stoxx Europe 600 segna il miglior risultato da due settimane, guadagnando lo 0,7%. Anche i mercati USA ottengono buoni risultati con lo S&P 500 (grafico a destra) a +1,30% e il relativo futures in aumento dello 0,1%.


Sul fronte commodities, il petrolio WTI resta stabile a $53,63 al barile mentre il Brent prosegue il trend negativo a $58,68. L'oro continua la propria ascesa dopo i rumors di una recessione globale, portandosi a $1487,82 l'oncia.

 

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