14/06/2019

Si rafforzano le aspettative di un taglio dei tassi USA

Nonostante la chiusura positiva di Wall Street i mercati asiatici stanno chiudendo in ribasso, con Shanghai che perde un punto percentuale e gli altri mercati circa mezzo punto, con l’eccezione di Tokyo che ha chiuso a +0,39% nonostante il leggero rafforzamento dello yen a 108,20.

Sono appena usciti i dati cinesi sulla produzione industriale a le vendite al dettaglio per il mese di maggio e i primi hanno mostrato un aumento tendenziale inferiore alle attese a +6,0% contro il +6,2% di aprile, mentre le vendite al dettaglio sono aumentate più del previsto a 8,6% dal +7,25 del mese precedente.

Aprono in leggero ribasso anche i mercati europei, ma danno l’impressione di voler chiudere positivamente la settimana.

Il mercato americano ha guadagnato lo 0,43% a 2892 punti (grafico a destra) sostenuto dalle aspettative di un taglio dei tassi da parte della Federal Reserve: la riunione del 18/19 giugno dovrebbe chiarire la posizione della banca centrale, che potrebbe ridurre i tassi già in luglio se guardiamo alle aspettative del mercato.

Ieri è stata la Disney a trainare il rialzo con un +4,4% mentre Apple ha chiuso invariata.  Positive anche Amazon a 1870 dollari (+0,81%) e Facebook che ha chiuso a +1,39%.

Stabile il dollaro nonostante il rafforzarsi delle aspettative di un ribasso dei tassi, con l’euro che non sembra riuscire   a tornare sopra quota 1,1300, mentre è salito anche il mercato obbligazionario americano: il rendimento del decennale scede a 2,07% nuovo minimo dell’anno e quello del Bund ritocca il minimo storico a -0,26%.

La discesa dei rendimenti spinge al rialzo l’oro a 1360 dollari, mentre il petrolio WTI perde terreno dopo il rally di ieri sopra i 53 dollari al barile sulla notizia dell’attacco a due petroliere nel Golfo dell’Oman.  In nottata si è riavvicinato a quota 53 sulla notizia del quotidiano giapponese Nikkei secondo la quale l’OPEC e la Russia hanno raggiunto un accordo per il controllo della produzione.

Per la giornata odierna l’attenzione degli investitori è puntata al dato americano sulla prima stima delle vendite al dettaglio per il mese di maggio: è previsto un aumento dello 0,7% dopo il -0,2% di aprile.  Ex-ante l’aumento dovrebbe essere dello 0,4%.

© 2001-2018 CFS Rating Tutti i diritti sono riservati

I dati le informazioni e le elaborazioni sono proprietà di CFS Rating, nessuna garanzia viene data in merito alla loro accuratezza, completezza e correttezza.

I dati e le elaborazioni pubblicate nel presente sito non devono essere considerate un'offerta di vendita, di sottoscrizione e/o di scambio, e non devono essere considerate sollecitazione di qualsiasi genere all'acquisto, sottoscrizione o scambio di strumenti finanziari e in genere all'investimento.