10/06/2019

Apertura di settimana positiva dei mercati azionari

La notizia che Trump ha deciso di posporre l’entrata in vigore dei dazi sulle importazioni dal Messico in considerazione dell’andamento positivo del negoziato sull’immigrazione spinge al rialzo i mercati azionari in apertura di settimana, con guadagni particolarmente ampi per l’Asia: Tokyo guadagna l’1,2%, Shanghai lo 0,86% a Hong Kong il 2,12%.  I mercati europei aprono la settimana con rialzi intorno al mezzo punto percentuale: Francoforte è chiuso per la festività della Pentecoste.

Il future sull’indice SP500 segnala un’apertura di Wall Street a +0,33%.

Venerdì il mercato americano ha esteso il rialzo dei tre giorni precedenti finendo a 2773,34 punti per un guadagno dell’1,05% (grafico a destra), nonostante il dato negativo della disoccupazione di maggio.  Il numero di 75 mila nuovi occupati è stato il più basso degli ultimi mesi, sono state riviste al ribasso le stime dei due mesi precedenti e la crescita dei salari orari è scesa al 3,1%: il report è inferiore alle attese in ogni aspetto e la reazione positiva del mercato azionario si può spiegare con il rafforzamento delle aspettative di un ribasso dei tassi già alla riunione della Fed di luglio.

Il dato ha spinto al rialzo il mercato dei Treasurys, ma senza superare i massimi della settimana (e dell’anno) e questa mattina il rendimento del Treasury decennale apre a 2,13%.  Nuovo minimo storico per il rendimento del Bund decennale allo 0,24% mentre il rendimento del BTP decennale è al 2,36%.

Venerdì è stato particolarmente ampio il ribalzo dei titoli tecnologici con il Nasdaq che ha chiuso a +1,66%.  Sale del 3% Facebook, del 2,83% Amazon a 1804 dollari.  Apple finisce a 190 dollari (+2,66%) e Microsoft a 131,4 dollari, meno di un dollaro sotto ai  massimi storici.

Il dollaro è stato ampiamente venduto dopo il dato di venerdì soprattutto contro l’euro e il dollaro canadese, ma questa mattina ritraccia parte delle perdite e l’euro apre a 1,1300: in rialzo il dollaro/yen a 108,7.  Sale del 2% il peso messicano.

Il petrolio WTI continua a seguire il mercato azionario e questa mattina cerca di estendere il recupero di venerdì e tratta a 24,20, ma si nota una notevole difficoltà nel recuperare le perdite delle ultime settimane sia per il continuo aumento delle scorte petrolifere e della produzione americane, sia per le posizioni lunghe degli operatori non commerciali, che pur scendendo di 100 mila contratti in un mese era a 239 mila contratti la scorsa settimana.  Sale lo spread con il Brent a 9,3 dollari al barile.

Per la giornata odierna le notizie dal fronte macro si sono già esaurite con il dato cinese della bilancia commerciale di maggio: il surplus è aumentato notevolmente a causa della flessione dell’8,5% delle importazioni e questo è un segnale di rallentamento dei consumi interni.  In aumento dell’1,1% le esportazioni, ma lo yuan ha perso terreno a 6,95 contro il dollaro, vicino ai minimi dell’anno.

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