15/05/2019

Rimbalzo momentaneo dei mercati azionari

Wall Street ieri ha messo a segno un buon rimbalzo recuperando la metà delle perdite del giorno prima: l’indice SP500 ha chiuso a 2834,41 recuperando lo 0,8% (grafico a destra) nonostante la correzione in chiusura di giornata, mentre il Nasdaq ha guadagnato oltre un punto percentuale essendo stati i titoli tecnologici a guidare il rialzo: Apple, Amazon e Microsoft hanno chiuso con un rialzo intorno al punto percentuale e solo Google ha perso ancora un punto percentuale a 1124,86 dollari.

Il recupero di ieri è spiegabile con l’ipervenduto accumulato nei due giorni precedenti e dal punto di vista fondamentale vengono citate le affermazioni di Trump sul fatto che i colloqui siano stati costruttivi e che la trattativa sia ancora aperta, oltre che le aspettative di un piano di stimolo all’economia da parte del governo cinese.

I mercati  asiatici a loro volta rimbalzano significativamente, con i maggiori guadagni per Shanghai che sta chiudendo a +2% circa, mentre Tokyo ha chiuso a + 0,58% e Hong Kong a +0,79%.

Praticamente invariati invece i mercati europei all’apertura, con Milano la peggiore del continente con una perdita di mezzo punto percentuale guidata dal settore bancario.

Stabili i mercati obbligazionari sui massimi nonostante il recupero di quelli azionari: il TBond apre questa mattina a 149,50 e il rendimento del Treasury decennale è fermo sul minimo di ieri a 2,41%.  Scende a -0,105 il rendimento del Bund decennale.

Sul fronte dei cambi si nota un leggero rafforzamento del dollaro contro l’euro, a 1,120 da 1,1240 di eri e soprattutto contro il dollaro australiano a 0,6920, che risente dei problemi cinesi, mentre rimane debole contro lo yen a 109,50.

In ribasso il petrolio WTI dopo il dato delle scorte americane annunciato ieri sera dall’American Petroleum Institute, che ha mostrato un aumento di 9 milioni di barili delle scorte durante la scorsa settimana, in attesa del dato ufficiale governativo di oggi pomeriggio: il WTI scende dai 62 dollari di ieri sera ai 61,20 di questa mattina, e il rischio maggiore è per una discesa sotto al minimo di ieri a 61,70.

La giornata odierna è densa di dati macro significativi, iniziando con quello della crescita del PIL del primo trimestre nell’eurozona, atteso alle 11:00.  Prima dell’apertura dei mercati europei è uscito il dato del PIL tedesco, e la variazione sullo stesso trimestre del 2018 è stata dello 0,6%m contro lo 0,7% atteso e lo 0,9% del trimestre precedente.  La previsione per il PIL dell’eurozona è per un aumento dell’1,2% sul primo trimestre dell’anno scorso.

Nel pomeriggio avremo poi la prima stima delle vendite al dettaglio USA di aprile: la variazione mensile dovrebbe essere dello 0,2% contro il +1,6% di marzo.  Escludendo il settore auto la variazione mensile dovrebbe essere dello 0,4% contro il +0,9% del mese precedente.

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