14/05/2019

Apertura in recupero per i mercati azionari europei

Wall Street ha chiuso ieri con ampie perdite sulla notizia dell’imposizione probabile di dazi americani sulle restanti importazioni dalla Cina sinora escluse, e conseguente risposta cinese di nuovi dazi su 60 miliardi di importazioni dagli Stati Uniti, oltre che minori ordini per la Boeing e acquisti energetici.

L’indice SP500 ha perso il 2,4% chiudendo a 2811,87 (grafico a destra) scendendo sotto al minimo della scorsa settimana e confermando il trend ribassista: il supporto più significativo è situato a 2784 punti.  Più ampie le perdite del Nasdaq a 3,46% in quanto sono stati i titoli tecnologici a guidare il ribasso, e la Apple in particolare per l’esposizione sul mercato cinese: il titolo perde il 5,8% finendo a 185,7, ma sono state notevoli le perdite di Amazon, -3,5% a 1822 dollari e di Microsoft e Netflix a -3/4%.

Il mercato ha recuperato leggermente dopo la chiusura dopo la dichiarazione di Trump che si aspetta che i negoziati commerciali abbiano successo: il future sull’SP500 recupera mezzo punto percentuale dalla chiusura.  Trump ha poi dichiarato che incontrerà il Presidente cinese il prossimi mese.

Più modeste le perdite dei mercati asiatici, intorno allo 0,6% per Tokyo e Shanghai, con l’eccezione di Hong Kong che sta chiudendo a -1,8%, mentre i mercati europei hanno aperto in rialzo di mezzo punto percentuale.

Sale ancora il mercato obbligazionario con il TBond a 149,30 e il rendimento del decennale al 2,41%: si parla del rischio che la Cina riduca la posizione sul mercato obbligazionario americano, ma sinora l’impatto sul mercato è stato nullo.

Si accentua la volatilità anche sul mercato della commodities e ieri abbiamo visto un rialzo del petrolio WTI di due dollari a 63,3 dollari al barile sulla notizia delle due petroliere saudite attaccate non si sa da chi nel Golfo, per poi prevalere le vendite seguendo i mercati azionari: il WTI ha perso quasi tre dollari sotto quota 61 e questa mattina apre intorno a tale livello.

Poco mosso il dollaro, che recupera leggermente contro lo yen a 109,75 mentre perde leggermente contro l’euro che torna sopra quota 1,1240.

Dal fronte macro la giornata odierna è piuttosto scarna di dati e l’unico rilevante è quello delle 11:00 del survey tedesco della ZEW sulla congiuntura tedesca di maggio.  Domani avremo la prima stima del PIL dell’eurozona per il primo trimestre e le vendite al dettaglio USA di aprile.

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