15/04/2019

Apertura di settimana contrastata per i mercati azionari

I mercati azionari aprono la settimana contrastati nonostante la chiusura di Wall Street di venerdì su un nuovo massimo dell’anno: l’indice SP500 ha guadagnato lo 0,66% finendo a 29078,41 punti e manca solo un altro punto percentuale per raggiungere il massimo storico dell’anno scorso (grafico a destra).

Venerdì il mercato è stato sostenuto dai dati cinesi positivi sul commercio estero e sulla notizia dell’OPA di Chevron su Anadarko Petroleum, che guadagna il 32% mentre Chevron perde il 4,8%.  I titoli tecnologici sono rimasti fermi sui valori del giorno prima, a parte Netflix che perde il 4,49% sulla notizia del lancio della nuovo servizio di streaming Disney Plus: la Disney guadagna l’11,5% permettendo al Dow Jones di salire dell’1%.

Il rialzo di Wall Street ha spinto al rialzo il mercato giapponese, che guadagna l’1,37%, mentre i mercati cinesi appaiono molto più cauti, con Hong Kong invariata e Shanghai che perde lo 0,34% (grafico in basso) nonostante il segretario del Tesoro USA Mnuchin abbia dichiarato che l’accordo commerciale è ormai vicino.

Il rialzo del mercato azionario americano ha indebolito quello obbligazionario e questa mattina il rendimento del Treasury decennale risale al 2,56% mentre il TBond scende 146,75: la discesa dell’indice della fiducia dei consumatori calcolato dall’Università del Michigan di aprile uscito venerdì ha mostrato una flessione superiore alle attese, ma non ha avuto un impatto sul mercato obbligazionario.

Contrastato il dollaro, che sale contro lo yen toccando quota 112, mentre perde terreno contro l’euro, che torna sopra quota 1,1300 e mostra convincenti segnali di inversione.

Più cauto il petrolio WTI a 63,50 dollari al barile e scende l’oro a 1287 dollari l’oncia nonostante l’indebolimento del dollaro. 

Invariata l’apertura dei mercati europei, con l’eccezione del mercato italiano e spagnolo che salgono di mezzo punto percentuale.  Prosegue infatti il recupero del settore bancario nonostante i segnali macro dall’Italia non possano indurre all’ottimismo.

In assenza di dati macro significativi l’attenzione degli investitori è anche oggi puntata sulle trimestrali americani.  Oggi è la volta di Citigroup, dopo che venerdì le trimestrali di Wells Fargo e JPMorgan hanno spinto i titoli in direzione opposta.

 

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