11/03/2019

Mercati azionari in ripresa dopo la sorpresa di venerdì

Wall Street ha chiuso venerdì in ribasso dello 0,21% a 2743 punti, ma sui massimi della giornata grazie al rally pomeridiano (grafico a destra): il dato sorprendentemente debole dell’occupazione di febbraio ha indebolito il mercato in apertura di giornata, ma la chiusura positiva dei titoli tecnologici ha limitato le perdite.  Apple guadagna lo 0,24% a 172,91 dollari e Microsoft lo 0,11% a 110,5 dollari, mentre Amazon perde lo 0,32%.

I dati sulla disoccupazione sono però meno peggiori di quanto si possa desumere dal numero ridotto di 20 mila nuovi occupati, in quanto sono stati rivisti al rialzo i due dati precedenti, il settore delle costruzioni ha perso 32 mila occupati a causa delle condizioni climatiche e infine il tasso di crescita dei salari orari è salito al 3,4% - il massimo degli ultimi anni.  Positiva anche la diminuzione del tasso di disoccupazione.

Questo può spiegare la reazione abbastanza contenuta dei mercati e quelli asiatici aprono la settimana con rialzi dello 0,38% per Tokyo e dello 0,81% del Hong Kong, e si attende un’apertura positiva anche per i mercati europei.

Il mercato obbligazionario americano ha reagito positivamente al dato di venerdì e il rendimento del decennale è sceso al 2,64%, mentre il dollaro ha perso terreno dai massimi del giorno prima: contro lo yen scende oggi a 111,20 mentre l’euro recupera a 1,1240 in attesa del voto del Parlamento inglese di domani sulla proposta May per l’uscita dall’Unione Europea, che in caso di voto negativo sarà seguito il giorno dopo dal voto sulla proposta di uscita senza alcun accordo.

In rialzo il petrolio WTI di due dollari dal minimo toccato venerdì a 54,52 dollari al barile: sostengono il mercato il recupero di Wall Street, le dichiarazioni del ministro saudita dell’energia sul fatto che i tagli alla produzione proseguiranno almeno sino a giugno, e la diminuzione del numero di pozzi attivi negli Stati Uniti.

Per la giornata di oggi l’attenzione è puntata sul dato americano delle vendite al dettaglio di gennaio, atteso alle 13:30 in quanto di Stati Uniti hanno già adottato l’ora legale.  Le previsioni sono per una diminuzione dello 0,1% dopo il -1,2% di dicembre.

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