06/02/2019

Wall Street chiude ancora in rialzo

Non è emersa alcuna novità dal discorso di Trump e il mercato azionario ha proseguito nella sua salita trainata dai titoli tecnologici: Apple guadagna l’1,71% a 174,18 dollari, Amazon qualcosa di meno finendo a 1658,81 e Google recupera quanto perso il giorno prima a 1145,99.

L’indice SP500 ha chiuso a 2737,70 e il superamento della resistenza a 2713 è un buon segnale per il mercato: l’obiettivo seguente è il triplo massimo a 2800 punti (grafico in basso).

Abbastanza cauti i mercati asiatici con guadagni intorno allo 0,2% per Tokyo e Hong Kong e la notizia dai mercati asiatici è il tracollo del dollaro australiano dopo che il Governatore della banca centrale Philip Lowe ha dichiarato che i tassi potrebbero scendere se la disoccupazione dovesse risalire e l’inflazione dovesse rimanere così bassa.  Il cambiamento di orientamento delle banche centrali sostiene i mercati obbligazionari e questa mattina il rendimento del Treasury decennale scende al 2,68% anche grazie la dato di ieri più debole del previsto dell’indice dei responsabili degli acquisti del settore dei servizi ISM.

Nonostante il dato negativo il dollaro guadagna terreno un po’ contro tutte le valute e l’euro torna sotto quota 1,1400, ma il rischio maggiore per il dollaro e orientato al ribasso.

Prosegue il movimento laterale del petrolio WTI tra 53 e 55 dollari al barile e sul fronte energetico la notizia del giorno è l’assembramento di petroliere fuori dai porti venezuelani cariche di greggio in attesa di un chiarimento sulle modalità di consegna e pagamento essendo stati bloccati i conti esteri del governo Maduro.

 

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