16/05/2018

Salgono i rendimenti dei Treasurys

Wall Street ha chiuso ieri in ribasso dello -0,68% con l’indice SP500 che finisce a 2711,45 punti (grafico a destra) e anche i mercati asiatici chiudono in ritirata di mezzo punto sulla notizia che la Corea del Nord ha cancellato l’incontro odierno con la controparte del Sud a causa delle esercitazioni militari tra quest’ultima e gli Stati Uniti, mettendo in discussione l’incontro con Trump del 12 giugno.

Il mercato americano ha reagito negativamente al rialzo dei rendimenti dei titoli di stato: quello del titolo a due anni ha toccato un nuovo massimo dell’anno a 2,58% e quello del titolo a 10 anni ha superato il massimo degli ultimi anni a 3,05% (grafico in basso).

Il dato delle vendite al dettaglio di aprile a +0,3% ha rafforzato i timori di ulteriori rialzi dei tassi a breve soprattutto per la revisione al rialzo del dato di marzo allo 0,8%: il mercato sconta già altri due rialzi di un quarto di punto al 2,0-2,25%, ma inizia a temere un terzo rialzo entro la fine dell’anno.

Il mercato rimane poi in attesa di qualche novità dal fronte dei negoziati commerciali tra Cina e Stati Uniti, che non sembrano procedere speditamente.

Prosegue il rialzo del dollaro sostenuto dai tassi in salita, e questa mattina troviamo l’euro a 1,1830 dopo che lunedì aveva toccato un massimo a 1,200.  Il dollaro sale anche contro lo yen a quota 110,20.

Sorprende invece la tenuta del petrolio nonostante il dollaro forte e i mercati azionari in discesa: il WTI tratta intorno ai 71 dollari al barile dopo aver toccato ieri un massimo degli ultimi tre anni a 71,90 mentre il Brent è sopra ai 78 dollari al barile.  Lo spread tra i due contratti è al massimo storico e soprattutto il Brent è molto lontano dai valori del mercato spot.  Oggi pomeriggio avremo il dato delle scorte settimanali americane.

L’attenzione degli investitori è oggi puntata sull’intervento di Draghi a Francoforte alle 14:00 e quindi ai dati americani delle 14:30, da quello dei nuovi cantieri alla produzione industriale di aprile.

Tecnicamente il mercato americano dovrebbe aver toccato un massimo di medio termine lunedì, ma l’indice SP500 deve scendere sotto quota 2693 per confermare l’inizio di una fase ribassista significativa.